Resta serrato il confronto Roma-Bruxelles sulle banche italiane in difficolta’ e sul destino di Mps, al centro delle riunioni di oggi e domani a Bruxelles di Eurogruppo ed Ecofin, presente anche Padoan. Il ministro delle finanze francese Michel Sapin si schiera a fianco degli istituti italiani: ‘Credo sia nostro dovere essere solidali’. Per il Financial Times le banche italiane hanno bisogno di ‘riparazioni essenziali’. Il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem ha affermato che ‘la crisi delle banche italiane e’ legata alle sofferenze e non e’ acuta’, e si e’ scagliato contro quei banchieri che chiedono ‘denaro pubblico per risolvere i problemi.’ Il ministro delle finanze tedesco Schaeuble ha invitato a non speculare prima dello stress test che sara’ reso noto il 29 luglio. ‘I risparmiatori saranno salvaguardati dal Governo’, ha ribadito da Bruxelles il ministro Padoan.
‘I risparmiatori saranno salvaguardati dal Governo, i contatti con le autorita’ europee continuano positivamente’, ha affermato Padoan a Bruxelles. Poi si e’ detto sorpreso dai media italiani poiche’ ‘le banche europee e italiane non sono all’ordine DEL GIORNO ne’ dell’Eurogruppo ne’ dell’Ecofin. Il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem dal canto suo ha affermato che ‘la crisi delle banche italiane e’ legata alle sofferenze e non e’ acuta’, ma si e’ scagliato contro quei banchieri che chiedono ‘denaro pubblico per risolvere i problemi.’.
Le regole europee in materia di gestione di istituti bancari in sofferenza non si cambiano, e ammorbidirle sarebbe “controproducente”. E’ l’indicazione che viene riferita, alla vigilia di una riunione dei 28 ministri economici (Consiglio Ecofin), da una fonte diplomatica in Ue. La questione e’ evidentemente legata alla crisi del settore creditizio italiano. La preoccupazione sulle Banche italiane e la trattativa in corso fra il governo e la Commissione sul modo di gestire la situazione senza violare le norme Ue sugli aiuti di Stato e sul “bail in”, quest’ultima in vigore dall’inizio di quest’anno, non saranno pero’ oggetto di dibattito in Consiglio, domani. “Non e’ tempo di discuterne a questo livello” , si spiega ricordando che al momento “e’ gia’ in corso un dibattito tra l’Italia e la Commissione”. Tuttavia, tra gli Stati membri “la posizione generale e’ che disfare le regole non sarebbe saggio”. In particolare, per quanto riguarda la direttiva Brrd sul risanamento delle Banche, “le norme sono state decise dopo un duro lavoro, e qualsiasi alleggerimento delle stesse avrebbe effetti controproducenti”, secondo il diplomatico. Oggi pomeriggio, i ministri delle Finanze europei si riuniscono nel formato a 19 dell’Eurogruppo.
L’economia italiana è in graduale ripresa e quest’anno crescerà dell’1,1% per poi accelerare marginalmente all’1,3% nel 2017 e nel 2018. Ma, anche se le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate e i crediti in sofferenza delle banche si sono stabilizzati a circa il 18% dei prestiti totali le sfide strutturali restano “significative”. E’ l’analisi del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), contenuta nel rapporto, appena pubblicato, sulla missione annuale in Italia ex articolo IV dello statuto dell’istituzione. Per l’Italia – sostengono gli economisti del Fondo – “la ripresa sarà probabilmente prolungata e soggetta a rischi. I rischi sono orientati al ribasso, inclusa la volatilità dei mercati finanziari, l’aumento dei rifugiati e i venti contrari legati al rallentamento del commercio globale”. Di qui la sollecitazione a proseguire e approfondire le riforme. “Riconoscendo le complesse sfide dell’Italia, le autorità hanno intrapreso una serie di riforme molto importanti, incluse riforme del settore istituzionale, della pubblica amministrazione, , fiscali, del mercato del lavoro e del comparto bancario. E’ imperativo – sottolineano gli economisti Fmi – che tali sforzi siano pienamente portati a compimento e approfonditi. Avvantaggiandosi dell’inizio della ripresa economica, dei venti a favore dati dall’allentamento monetario, dei bassi prezzi delle materie prime e dal sostegno fiscale, una tempestiva applicazione degli sforzi complementari e mutuamente rinforzanti delle politiche fiscali e finanziarie e delle misure strutturali aiuterebbe ad aumentare la crescita, ad abbassare il costo delle riforme e ad accelerare la costituzione di risorse – tampone”.