Si inasprisce lo scontro attorno all’uscita di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. Attraverso i suoi legali, il giornalista ha notificato un’impugnazione formale alla Rai chiedendo l’immediato reintegro e l’annullamento della decisione di avvicendamento, definita del tutto illegittima. Nel frattempo, da Agrigento dove ha incontrato la deputata M5S Ida Carmina, Ranucci ha promesso battaglia: «I cittadini hanno capito. Mi hanno ammazzato, hanno tentato per 23 anni. Sono strutturato per difendermi da solo».
La contestazione legale a Viale Mazzini
Gli avvocati di Ranucci, Roberto De Vita e Stefano Rossi, hanno inoltrato una contestazione formale ai dirigenti Rai Paolo Corsini e Felice Ventura, riservandosi la facoltà di intraprendere ricorsi d’urgenza e azioni risarcitorie:
- Assenza di addebiti specifici: La difesa osserva come nella nota Rai si parli di un’«obiettiva situazione di incompatibilità» e di «percezioni di opacità» a causa delle recenti pressioni mediatiche, senza tuttavia contestare al conduttore alcun fatto specifico, accertato o a lui direttamente imputabile.
- Contraddizioni procedurali: I legali evidenziano la gravità di aver preso un provvedimento sanzionatorio definitivo prima ancora che l’azienda concluda gli approfondimenti interni attualmente in corso.
- La posizione di vittima: La nota denuncia il paradosso per cui un giornalista vittima di un grave attentato e di minacce finisca per essere additato dal proprio datore di lavoro come responsabile dell’incompatibilità dell’ambiente di lavoro.
Le reazioni della politica: stoccate e contrattacchi
La decisione della Rai continua a dividere nettamente il panorama politico:
- Il Ministro Luca Ciriani (FdI): Ha ironizzato sulle rimostranze del giornalista dichiarando: «Forse si aspettava una medaglia dopo tutto quello che è avvenuto?».
- L’Alleanza Verdi e Sinistra (AVS): Ha attaccato duramente i vertici di Viale Mazzini sostenendo che «TeleMeloni offre a Palazzo Chigi lo scalpo di Ranucci e Report. La destra prepara la campagna elettorale partendo dall’occupazione della Rai».
- I giornalisti della redazione: Gli inviati storici della trasmissione ribadiscono la loro solidarietà al conduttore e confermano la minaccia di dimissioni in blocco qualora l’azienda non ritiri il provvedimento.