I vertici di Viale Mazzini attendono la relazione del Comitato Etico dopo gli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato contro Sigfrido Ranucci e l’arresto di Valter Lavitola. Tra contestazioni sul codice di condotta aziendale e reazioni politiche, si fanno strada le varie ipotesi per il futuro della trasmissione in partenza a novembre.
1. L’istruttoria del Comitato Etico e i nodi aziendali
Il Comitato Etico della Rai, presieduto dalla responsabile dell’Internal Audit Delia Gandini, sta completando le valutazioni per sottoporre la relazione finale all’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi. Al centro delle verifiche figurano:
- I messaggi e le comunicazioni con Lavitola: Il passaggio a terzi di materiale aziendale riservato (come le e-mail del direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini sul riequilibrio delle inchieste) e i giudizi critici espressi dal conduttore sui vertici della TV pubblica.
- L’assenza di rilievi penali: Il Gip Iole Moricca ha chiarito l’insussistenza di qualsiasi accordo o complicità tra Ranucci e Lavitola nell’organizzazione dell’attentato, riconoscendo il giornalista unicamente come parte lesa e vittima.
- La procedura d’Audit: Con il benestare della Procura di Roma, l’eventuale avvio dell’audit interno di approfondimento sarà valutato successivamente al periodo feriale.
2. Le implicazioni giudiziarie e la scontro politico
Mentre Valter Lavitola affronta l’interrogatorio di garanzia a Rebibbia con le accuse di essere il mandante dell’attentato (con l’aggravante del metodo mafioso), la vicenda ha innescato un durissimo confronto politico:
- La posizione del governo: Il ministro e vicepremier Matteo Salvini ha auspicato uno stop per Ranucci alla conduzione del programma, suggerendo una “pausa” in attesa di piena chiarezza sui rapporti con Lavitola.
- La difesa delle opposizioni e del legale: I parlamentari M5S in Vigilanza Rai e la FNSI definiscono gli attacchi una ritorsione politica, ricordando la condizione di vittima del giornalista. L’avvocato Roberto De Vita ha denunciato un “linciaggio mediatico e politico” ai danni del suo assistito.
3. Le opzioni sul tavolo per la conduzione di Report
In vista del ritorno in onda del programma fissato per l’8 novembre, Viale Mazzini valuta differenti scenari editoriali:
| Scenario / Opzione | Meccanismo | Candidati / Nomi citati |
| Sospensione / Pausa | La trasmissione va in onda senza la figura del conduttore centrale, strutturata come un flusso coordinato di inchieste. | — |
| Successione interna | Scelta di continuità valorizzando la squadra storica della redazione per evitare innesti esterni. | Giorgio Mottola e Giulio Valesini (anche con l’ipotesi di una co-conduzione). |
| Soluzione aziendale esterna | Inserimento di una figura d’esperienza già sotto contratto Rai. | Federico Ruffo (conduttore di Mi manda Rai3), pur menzionato nelle chat oggetto d’indagine. |