L’Aula della Camera ha detto si’ con 284 voti a favore, 162 contrari e 1 astenuto al voto di fiducia chiesto dal governo per il decreto fiscale. E’ poi arrivato il voto finale sul provvedimento con 237 si’, 156 no e tre astenuti. Il testo, gia’ approvato dal Senato, e’ legge.
Via libera definitivo al decreto fiscale collegato alla manovra. La Camera ha approvato il provvedimento senza apportare modifiche al testo licenziato al Senato il 16 novembre scorso. In mattinata il governo ha incassato la fiducia sul provvedimento con 284 voti favorevoli, 162 contrari e dun stenuto. Il via libera definitivo è arrivato invece con 237 voti favorevoli, 156 contrari e 3 astenuti. Il piatto forte del decreto fiscale è quello dedicato alla rottamazione delle cartelle. Al ‘bis’ concesso dal testo originario si è aggiunta l’ampia serie di possibilità di accesso alla misura approvata a Palazzo Madama, che oltre ad ammettere all’agevolazione quanti non ne avevano approfittato nella prima versione o ne avevano perso il diritto per mancati versamenti, ha rimodulato una serie di date (tra le altre figura la nuova scadenza per chiedere di aderire, al 15 maggio 2018 da fine 2017, o lo slittamento dal 30 novembre al 7 dicembre prossimo del termine per pagare le vecchie rate scadute tra luglio e ottobre). Confermato il numero complessivo delle rate, cinque, e il termine dell’operazione, per febbraio 2019. Facilitato, inoltre, il ricorso allo strumento della rottamazione da parte degli Enti locali. Altra misura ‘pesante’ per le coperture della manovra il rinnovo oneroso della concessione del Gratta e Vinci a Lottomatica per 800 milioni di euro.
Tra le altre principali misure approvate nel decreto collegato, l’equo compenso non limitato ai soli avvocati e anche nei confronti della pubblica amministrazione, le risorse per gli approvvigionamenti della cannabis terapeutica e per assicurare la copertura del SSN su tutto il territorio italiano, il pacchetto terremoto (con la proroga della sospensione di bollette e mutui, la sospensione dei tributi nelle aree di Ischia e Livorno e la norma sulle abitazioni provvisorie costruite nei pressi delle case inagibili, la cosiddetta norma “nonna Peppina”). Ma anche la stretta sullo stalking, la semplificazione delle procedure nelle scuole sui vaccini obbligatori, lo stop alla fatturazione a 28 giorni per telefonia e pay-tv, il mini-scudo fiscale per ex residenti all’estero e transfrontalieri e l’allargamento delle detrazioni per gli affitti degli studenti fuori sede. E’ stata ritirata, in extremis, la riforma delle agenzie fiscali che potrebbe essere riproposta nel corso della seconda lettura della manovra a Montcitorio. Saltata anche l’istituzione della fondazione sulla cybersecurity.
Queste le principali misure contenute nel decreto.
EQUO COMPENSO PROFESSIONISTI, ANCHE PA DEVE GARANTIRLO. Scatterà per gli avvocati iscritti all’albo l’equo compenso nei rapporti professionali regolati da convenzioni aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività in favore di imprese bancarie e assicurative” nonché di grandi imprese. Le stesse regole si applicano, in quanto compatibili, anche alle prestazioni rese dai professionisti anche iscritti a ordini e collegi. La pubblica amministrazione, in attuazione dei principi di trasparenza, buon andamento ed efficacia delle proprie attività, garantisce il principio dell’equo compenso per le prestazioni rse dai professionisti.
NON SI ESTINGUE REATO DI STALKING CON RISARCIMENTO. Viene cambiata la riforma penale nella parte in cui permetteva l’estinzione del reato di stalking con il risarcimento.
AMPLIATE DETRAZIONI PER AFFITTI STUDENTI FUORI SEDE Si amplia la platea degli studenti universitari fuori sede che possono detrarre l’affitto dalle tasse. La norma fa cadere il vincolo che consentiva la detrazione solo se la sede di studio si trova in una provincia diversa da quella di residenza e abbassa la distanza minima da casa per poter usufruire del beneficio da 100 a 50 chilometri per gli studenti provenienti da zone montane e disagiate.
BAMBINI ESCONO SOLI CON AUTORIZZAZIONE SCRITTA GENITORI. Gli studenti delle scuole medie potranno uscire da soli ma sarà necessaria un’autorizzazione scritta, che esonera gli istituti da responsabilità. L’intervento si è reso necessario dopo una sentenza della Corte di Cassazione.
CREDITO IMPOSTA PER PUBBLICITA’ ANCHE A TESTATE ON LINE. Il credito d’imposta sugli investimenti aggiuntivi effettuati da imprese e lavoratori in campagne pubblicitarie su stampa quotidiana e periodica viene esteso anche alle testate online. Il decreto fiscale stanzia per la concessione del credito di imposta un fondo di 62,5 milioni di euro per l’anno 2018.
DETRAIBILI SPESE ALIMENTI PER MALATTIE METABOLICHE CONGENITE. Diventano detraibili per il 2018 e il 2019 le spese sostenute per acquistare alimenti a fini medici speciali (quelli per malattie metaboliche congenite, esclusi gli alimenti senza glutine). Lo stanziamento è di 20 milioni di euro per il 2018 e di 11,4 milioni per il 2019.