In un’atmosfera carica di retorica patriottica e forte polarizzazione politica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni storiche per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza (il Sestercentennale americano). Parlando dallo storico scenario del Mount Rushmore, in South Dakota — sotto i volti monumentali dei presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln — Trump ha pronunciato un discorso incentrato sulla difesa dell’identità nazionale e sul contrasto a quelle che ha definito “minacce estremiste interne”.
I Punti Chiave del Discorso: Eccezionalismo e Orgoglio Nazionale
Davanti a una folla di spettatori selezionati tramite lotteria pubblica, il tycoon ha esaltato la storia e il primato globale degli Stati Uniti, definendo la nascita della nazione come “un miracolo sotto la protezione di Dio”:
- Il primato della Repubblica: “A 250 anni, l’America è la repubblica più antica, il popolo più libero e il Paese più potente della Terra.”
- La Costituzione: Definita come “la più giusta e duratura della Terra”, l’atto d’inizio di “una rivoluzione che non si è mai conclusa”.
- La cultura del merito: Un duro attacco all’invidia sociale: “Gli americani credono nell’autosufficienza. Non guardiamo al successo con invidia, ma con ammirazione. Il successo ce lo guadagniamo.”
L’Attacco al “Comunismo Interno” e il Focus sui Migranti
Il passaggio politicamente più aggressivo del discorso ha preso di mira i progressisti democratici e i flussi migratori, associandoli a una minaccia ideologica totalitaria:
“Una generazione dopo aver vinto la Guerra Fredda, ora assistiamo a una rinascita della minaccia comunista nel nostro Paese, anche da parte di nuovi arrivati che abbracciano idee opposte al nostro stile di vita. Il comunismo è una minaccia mortale per la libertà americana, rappresenta le peggiori idee e gli abusi della storia. Giuriamo che i cittadini degli Stati Uniti sconfiggeranno rapidamente il comunismo. L’America non sarà mai un Paese comunista.”
Trump ha legato esplicitamente la retorica anticomunista al tema del contrasto all’immigrazione, suggerendo l’allontanamento rapido di chi non si allinea ai valori tradizionali americani (“Li manderemo via in fretta”).
Rivendicazioni Economiche e di Politica Estera
Il presidente ha tracciato un bilancio della sua amministrazione, ponendolo in netto contrasto con la precedente gestione presidenziale, definita un periodo di “grave declino in cui l’America veniva derisa”:
| Ambito | Dichiarazione / Dati citati da Trump |
|---|---|
| Economia | Flusso record di 19,2 trilioni di dollari in investimenti negli Stati Uniti nell’ultima settimana. |
| Geopolitica | Rivendicato il successo nel “mettere in riga” l’Iran (che “ora desidera un accordo”) e l’aver “sconfitto il Venezuela in un giorno”. |
| Futuro | “Questo è solo l’inizio dell’Età dell’Oro dell’America.” |
Il Contesto: Tensioni Politiche e Clima Record
Il discorso al Mount Rushmore — conclusosi con un imponente spettacolo pirotecnico da 700.000 dollari che ha suscitato non poche preoccupazioni ambientali per via della forte siccità nella Black Hills National Forest — rappresenta solo la prima tappa del weekend di festeggiamenti gestito dall’organizzazione pro-Trump “Freedom 250”.
Il presidente è ora atteso a Washington per il discorso principale sul National Mall. Le celebrazioni nazionali si stanno svolgendo in un clima di profonda divisione politica e sotto un’ondata di caldo record che sta investendo gran parte degli Stati Uniti centrali e orientali, condizionando l’affluenza della fiera nazionale nella capitale. In parallelo, voci dell’opposizione progressista — come il sindaco di New York Zohran Mamdani — hanno respinto la visione identitaria ed escludente di Trump, ricordando che la forza originaria dell’America risiede proprio nella sua capacità storicamente dimostrata di accogliere e integrare i migranti.