In occasione del duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza americana. , il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio ufficiale di congratulazioni e alti auspici diplomatici al Presidente statunitense Donald J. Trump. Il Capo dello Stato ha voluto sottolineare la natura eccezionale del 4 luglio 2026, richiamando l’inquilino della Casa Bianca al valore universale del multilateralismo, del diritto internazionale e della cooperazione in un momento di fortissima instabilità globale.
La Dichiarazione del 1776 come patrimonio universale dell’uomo
Nel testo inviato a Washington, Mattarella ha evidenziato come l’atto fondativo della democrazia americana abbia travalicato i confini geografici, diventando un faro per le democrazie occidentali:
Sergio Mattarella: «Quest’anno la festa del 4 luglio acquisisce un significato eccezionale per gli Stati Uniti d’America, ricorrendo il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza. L’odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei princìpi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo, anche nel ricercare una vita dignitosa e felice».
Il richiamo alle istituzioni internazionali e all’asse atlantico
Il passaggio politicamente più rilevante del messaggio del Quirinale tocca la visione delle relazioni internazionali. In un momento storico segnato da tensioni all’interno della Nato e da spinte unilaterali, Mattarella ha ribadito la centralità della cooperazione e del diritto internazionale, nati proprio per evitare il ripetersi dei drammi del Novecento:
I TRE PILASTRI DEL MESSAGGIO DEL QUIRINALE ├── IL DIRITTO INTERNAZIONALE ──► Relazioni tra Stati modellate sulla cooperazione e sul ripudio │ delle tragedie del secolo scorso. ├── IL CORRIDOIO NATO-ONU ──► Centralità dell’Alleanza Atlantica e delle Nazioni Unite │ come unici consessi di stabilità. └── L’ASSERTO STRATEGICO ──► Necessità che Roma e Washington continuino a lavorare insieme per la sicurezza interna e la prosperità del mondo intero.
«In un frangente storico segnato da sfide senza precedenti per l’umanità», ha concluso il Presidente della Repubblica, «è essenziale che Washington e Roma continuino a lavorare insieme a favore di pace, sicurezza e prosperità per i rispettivi popoli e per il mondo intero. Con tali sentimenti, signor Presidente, rinnovo i miei migliori auguri a tutti i cittadini degli Stati Uniti d’America per questo storico anniversario».