Un ritorno storico che la Spagna attendeva da ben quindici anni. Papa Leone è atterrato a Madrid per l’inizio del suo viaggio apostolico, accolto da un bagno di folla oceanico: ben 500mila giovani, secondo le stime della Prefettura, hanno invaso Plaza de Lima in serata per la veglia di preghiera.
Ricevuto con i massimi onori di Stato dal Re Felipe VI (con la Regina Letizia rigorosamente in bianco come da privilegio per le sovrane cattoliche) e dal premier Pedro Sánchez, il Pontefice americano ha pronunciato un discorso di altissimo profilo geopolitico, parlando idealmente sia all’Unione Europea sia alle due Americhe per chiedere di superare le polarizzazioni ideologiche.
Il monito all’Europa: «Abbandonare le narrazioni divisive»
Nel suo primo discorso ufficiale, Papa Leone ha tracciato quella che considera la vera missione storica del Vecchio Continente, indicando la Spagna come “protagonista originale e fondamentale” di questo processo:
Papa Leone: «Invito tutti ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti per passare dalle sterili semplificazioni all’apprezzamento della complessità. Questo è il vero dono che il Vecchio Continente può fare al mondo se vuole rimanere giovane: apprezzare la complessità, non negarla. Bisogna rifuggire con forza quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro e semplice, ma che in realtà popolano il mondo di fantasmi e di nemici».
Nel pomeriggio, il Papa ha voluto tradurre queste parole in gesti concreti visitando un centro di accoglienza per migranti e senzatetto. Lì ha abbracciato una neo-mamma e ha ricevuto simbolicamente il “permesso di soggiorno cittadino” rilasciato dagli stessi ospiti della struttura: «Aprire le porte, accogliere i sogni», è stato il suo appello alla società civile.
L’affondo geopolitico in volo: «Nessuna guerra in Iran è giusta»
È stato tuttavia durante il consueto colloquio ad alta quota con i giornalisti, a bordo dell’aereo papale, che il Pontefice (al secolo Robert Francis Prevost) ha sciolto i nodi politici più intricati, inviando messaggi chiarissimi sia a Washington che a Mosca:
- Lo stop ai “MAGA” sull’Iran: Papa Leone ha stroncato le tesi dei sostenitori di Donald Trump negli Stati Uniti – in primis il vicepresidente J.D. Vance – che hanno rispolverato la dottrina del «bellum iustum» (la guerra giusta) di Sant’Agostino per legittimare l’intervento militare contro Teheran. «In Iran non è una guerra giusta», ha scandito il Papa, ricordando che la teoria risale al IV secolo, un’epoca in cui non esistevano le devastanti armi tecnologiche di oggi.
- L’appello per l’Ucraina: Dopo il fallimento dei tentativi di dialogo tra Zelensky e Putin, il Pontefice ha ribadito la linea della diplomazia a oltranza: «Bisogna continuare a spingere per il negoziato con ogni mezzo».
- La piaga degli abusi: In un Paese in cui le associazioni delle vittime sono sul piede di guerra, il Papa non si è nascosto: «Quella degli abusi è una ferita ancora aperta». Ha confermato che incontrerà una delegazione di vittime a Madrid, pur ammettendo con rammarico che «è purtroppo impossibile ricevere personalmente tutti coloro che lo richiedono».
L’ironia del Papa: tra Bad Bunny e la fede calcistica per il Real Madrid
Il colloquio a bordo dell’aereo non è stato privo di momenti di leggerezza e battute che hanno mostrato il lato più umano del Pontefice, che pronuncerà ben 21 dei suoi 22 discorsi ufficiali in perfetto spagnolo (lingua appresa durante gli anni di missione a Chiclayo, in Perù).
| Il tema | La battuta di Papa Leone |
| Il duello con la Pop Star | A Madrid sono in programma ben 10 concerti consecutivi della star portoricana anti-Trump Bad Bunny. Il Papa ha scherzato: «Chi scelgono i ragazzi, me o Bad Bunny? I giovani magari ora scelgono lui, ma se sono davvero alla ricerca di un senso profondo, state certi che poi arriva anche la dimensione spirituale». |
| Il Clasico del calcio | Interpellato sulla storica rivalità calcistica spagnola tra Barcellona e Real Madrid, il Papa ha risposto con ironia: «Il Papa, ovviamente, deve tifare per tutte le squadre… ma Prevost fa il tifo per il Real Madrid!». |