Il dibattito sulla crisi che ha coinvolto il Garante per la Protezione dei Dati Personali si sposta in Parlamento, con il Partito Democratico (PD) che ha presentato un emendamento alla Legge di Bilancio volto a riformare le modalità di elezione e a forzare il rinnovo immediato del Collegio.
L’emendamento (60.0.4) presentato dal gruppo PD in Senato, firmato tra gli altri dai senatori Dario Parrini e Antonio Nicita, mira a introdurre due modifiche sostanziali:
- Rafforzamento del Quorum: Le nomine dei componenti del Collegio dovranno essere approvate con una maggioranza qualificata dei due terzi del Parlamento. L’obiettivo è assicurare una scelta più condivisa e meno politicizzata dei membri.
- Decadenza Immediata: L’emendamento prevede che, entro trenta giorni dall’entrata in vigore delle nuove regole, gli attuali componenti del Collegio “decadono e il Collegio è rieletto secondo le nuove modalità”.
I senatori del PD hanno espresso l’auspicio che il Governo e la maggioranza accolgano la proposta “per il bene e la tutela delle nostre istituzioni”, alla luce dei recenti e gravi episodi che hanno coinvolto l’Autorità.
Sulla stessa linea d’urgenza si posiziona Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi Sinistra – AVS), che ha definito gli episodi che coinvolgono il Garante come “grotteschi e vicende gravissime” che minano la credibilità dell’Autorità. AVS ha già presentato una propria proposta di legge per il rinnovo immediato del Collegio con nuovi criteri di nomina, ritenendo che una situazione del genere “non può più essere tollerata”. Fratoianni ha rivolto un appello diretto a tutti i leader dei partiti che hanno contribuito alla passata elezione del Collegio (Meloni, Tajani, Schlein e Conte), chiedendo che il provvedimento per il rinnovo venga subito calendarizzato per ridare credibilità a un’istituzione essenziale per la protezione della privacy dei cittadini.
L’iniziativa del PD in Manovra, insieme alla proposta di legge di AVS, segnala un’ampia convergenza dell’opposizione sulla necessità di una riforma urgente per superare la crisi di fiducia che ha investito il Garante.