Il sindaco di Bari Antonio Decaro e’ stato eletto presidente dell’Anci. ‘Una scelta forte e autorevole – dice il presidente uscente Piero Fassino – dopo molti anni viene eletto il sindaco di una grande citta’ del Sud, un amministratore che ha una comprovata esperienza, un sindaco giovane, che parlera’ alle nuove generazioni di amministratori’. Decaro, 46 anni, esponente del Pd, e’ alla guida della sua citta’ dal giugno 2014 e dal gennaio 2015 e’ vicepresidente dell’Anci.
Il governo liberi i Comuni “da vincoli ancora troppo stretti, da opprimenti morse finanziarie e normative, da oneri troppo pesanti”. Dal palco dell’Assemblea nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari eletto oggi presidente dell’associazione dei sindaci d’Italia, grida il suo appello a Roma, che e’ anche il primo punto del suo programma. “Non ci spaventa lavorare ne’ rispettare le regole, purche’ queste siano eque e rispettose delle differenze. La nostra richiesta e’ una sola, ma vogliamo gridarla forte: liberateci”, dice alla Fiera del Levante di Bari, davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Lo chiediamo per l’Italia, perche’ liberando l’energia dei sindaci, si liberano le energie delle loro comunita’ e l’Italia tornera’ a volare”, spiega prima di ribadire che i sindaci “per sbloccare il paese e i paesi” hanno bisogno “di regole piu’ semplici ed efficaci”.
Un appello che non lascia indifferente il Capo dello Stato che sprona i primi cittadini a “continuare il confronto con il governo nazionale e con le altre istituzioni per definire cio’ che avete chiamato un nuovo patto di autonomia tra Stato e Comuni, in cui, entro gli obiettivi nazionali di bilancio e di investimento, si consenta ai singoli enti di avere l’ossigeno sufficiente per esercitare le proprie funzioni e per assumere decisioni trasparenti in un rapporto ravvicinato con i cittadini”. Mattarella, nell’ambito della legge di Stabilita’ e non entrando nel merito delle proposte, condivide con i primi cittadini “l’impegno e l’auspicio che si giunga presto a un quadro di certezze finanziarie e a una semplificazione amministrativa e contabile, in modo che tanti Comuni riescano finalmente a uscire da una condizione di permanente precarieta’ e programmare con maggiore serenita’ le loro scelte al servizio dei cittadini. I fondi stanziati per l’edilizia scolastica e il contrasto alla poverta’ – afferma ancora – possono aiutare a riattivare, pur in un contesto di risorse limitate, un rapporto positivo con le aree di disagio e di maggior bisogno, tuttavia e’ necessario che siano chiuse le vecchie partite dei risarcimenti, delle perequazioni, dei ristori di gettiti fiscali mancanti, che gravano sulla condizione di molte amministrazioni”. La prima giornata dell’assemblea di Bari e’ stata anche l’occasione per i sindaci del Movimento 5 stelle di ribadire la loro posizione e i loro ultimatum. I grillini si sono astenuti durante la votazione di Decaro, unico candidato alla successione di Piero Fassino. “Se l’Anci – afferma il sindaco di Roma, Virginia Raggi – manterra’ determinati impegni nei confronti di tutti i Comuni, allora sara’ nostro interesse rimanere dentro. Se non avra’ questa forza, valuteremo le nostre prossime mosse. Chiediamo un’associazione che sia esclusivamente concentrata sugli interessi dei Comuni”. Dopo l’elezione il neo presidente ha chiesto ai sindaci 5 stelle di rimanere “all’interno della squadra” perche’ il cambiamento “si fa dall’interno”.