Mentre le organizzazioni non governative tedesche accusano il governo italiano di strumentalizzare la questione dei “dublinanti” per ostacolare i soccorsi in mare, le tensioni diplomatiche europee si riflettono sull’allerta sicurezza a Ceuta, dove le autorità spagnole temono una nuova mobilitazione di massa.
1. La posizione delle ONG tedesche e la questione dei “dublinanti”
Le ONG di soccorso marittimo United4Rescue e SOS Humanity hanno risposto con fermezza alle affermazioni sul legame tra navi di soccorso battenti bandiera estera e la gestione delle richieste d’asilo europee:
- Indipendenza dalle procedure d’asilo: Sasha Ockenden (portavoce di United4Rescue) ha ribadito che il diritto marittimo internazionale impone il soccorso e lo sbarco nel porto sicuro più vicino a prescindere dalla bandiera della nave. Le procedure di assegnazione o di riammissione ex Regolamento di Dublino spettano esclusivamente agli Stati membri dopo lo sbarco.
- Accuse al governo italiano: Flore Murard (SOS Humanity) ha denunciato una costante “criminalizzazione e ostacolo sistematico” ai soccorsi marittimi attraverso fermi amministrativi, sequestri e l’assegnazione di porti di sbarco lontani dalle aree di recupero.
- I numeri della Germania: Nel 2025 Berlino ha inoltrato oltre 35.900 richieste di riammissione ad altri Paesi UE (23.900 accolte), ma i trasferimenti effettivi si sono fermati a 5.370, motivando la recente decisione tedesca di riprendere i controlli e i respingimenti diretti verso Italia e Grecia.
2. Ceuta in massima allerta per la minaccia di nuovi arrivi
In Spagna, il governo di Pedro Sánchez e le autorità locali stanno adottando misure straordinarie di prevenzione di fronte ai messaggi diffusi sui social media che preannunciano un nuovo tentativo di ingresso collettivo nell’exclave:
- Misure militari e di sicurezza: Il Ministero della Difesa spagnolo ha revocato i permessi al personale militare di stanza a Ceuta e il Comando Generale ha predisposto lo stato di prontezza operativa.
- Revisione dei dati sugli ingressi: Il ministro per la Politica Territoriale, Ángel Víctor Torres, ha aggiornato a 80.000 la stima dei migranti entrati a fine luglio (rispetto ai 72.000 indicati in precedenza), con circa 70.000 già riaccompagnati in Marocco.
- La situazione nell’exclave: Si stima che tra gli 8.000 e gli 11.000 migranti si trovino ancora in città (compresi oltre 1.400 minori non accompagnati), con centinaia di persone accampate sulle spiagge. Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha sollecitato un centro di internamento temporaneo e l’invio prioritario di rinforzi di polizia.
3. I controlli al confine e il dibattito europeo
Mentre la cittadinanza di Ceuta è scesa in piazza al grido di “Ora Basta”, prosegue il confronto tra i governi comunitari sulle contromisure a lungo termine:
| Ambito | Provvedimento / Proposta | Promotori / Attori |
| Controlli Frontiera | Identificati 1.033 passeggeri da Paesi terzi su 58 voli dall’Italia (109 agenti impiegati) | Polizia Nazionale Spagnola |
| Hub Esterni | Creazione di centri per il rimpatrio in Paesi terzi extra-UE | Meloni (ITA) e Frederiksen (DNK) |
| Potenziamento Frontex | Portare l’agenzia a 50.000 agenti con poteri di comando e ispezione | Manfred Weber (PPE), Antonio Tajani (ITA) |