ISTAT, L’84% DELLA RICCHEZZA ‘REALE’ E’ FATTA DA IMMOBILI
In quindici anni, dal 2001 al 2016, il valore delle case e’ cresciuto del 76%, da 3.268 a 5.738 miliardi. Secondo l’Istat, la crescita e’ stata particolarmente sostenuta fino al 2008, prima della crisi. Poi si e’ fatta piu’ contenuta, ma ha comunque raggiunto nel 2011 un picco pari a quasi il doppio del livello del 2001. Poi, la discesa dei prezzi ha determinato una contrazione. In Italia la ricchezza reale, ovvero il patrimonio non finanziario, poggia sul mattone: su uno stock pari a 9.561 miliardi di euro, l’84%, e’ costituto da immobili, abitazioni in primis. E le famiglie detengono il 92% del valore del patrimonio residenziale complessivo.
In dieci anni, tra il 2001 e il 2011, il valore delle case e’ quasi raddoppiato: un boom cui e’ seguita una discesa, dovuta al calo dei prezzi sul mercato, portando a un riduzione della ricchezza abitativa in cinque anni, dal 2011 al 2016, dell’8,1%. Lo rileva l’Istat, nel report dove ricostruisce l’andamento del valore dello stock delle abitazioni. Nonostante il “deprezzamento” il saldo e’ ampiamente positivo (+76%) se si considera l’intero periodo sotto analisi. Inoltre, fa presente l’Istat, “nel 2016 la tendenza al calo ha segnato un rallentamento”, grazie al “recupero del mercato residenziale, che – spiega – ha frenato la discesa dei valori medi degli immobili residenziali”.