Il ministro dell’Interno Alfano oggi a Palermo una riunione in Prefettura per fare il punto sui violenti incendi, probabilmente di origine dolosa, che hanno colpito parte della Sicilia. Ventuno persone sono finite in ospedale, ferite o intossicate; evacuate case e scuole, strade chiuse. Ad alimentare i roghi un forte vento di scirocco, causa, fra l’altro, del naufragio di un aliscafo a Stromboli. Maltempo al nord: a Venezia acqua alta a livelli insoliti per il periodo.
Grossi disagi nel Palermitano per incendi alimentati dal forte vento di scirocco, le fiamme hanno lambito una zona abitata e delle case sono state evacuate. Una cinquantina di bambini di un asilo nido di Monreale sono rimasti intossicati dal fumo di un incendio partito da Monte Caputo e portati in ospedale, l’asilo evacuato. Disagi e code sull’ autostrada A20 Palermo-Messina, chiusa tra Buonfornello a Castelbuono per incendi che stanno lambendo alcune costruzioni. Portata in salvo una ragazza rimasta intrappolata nella propria villa avvolta dal fuoco.
Sono decine i roghi scoppiati in Sicilia dalla tarda sera di ieri e alimentati dal forte vento di scirocco che ha fatto raggiungere picchi di 39-40 gradi. Colpiti diversi Comuni delle province di Palermo, Agrigento, Trapani, Messina e la zona delle basse Madonie, sopra Cefalu’. Sono state chiuse l’autostrada A20 Palermo-Messina, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, la A29 “Palermo-Mazara del Vallo” tra Carini e Cinisi e la statale 113, tra Lascari e Cefalu’. La situazione piu’ difficile e’ nella zona madonita, dove sono state evacuate case e scuole. Lo stesso e’ accaduto a Monreale, dove una cinquantina di bambini sono finiti in ospedale per una lieve intossicazione. Squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile sono impegnate nelle operazioni di spegnimento, mentre i Canadair sono bloccati a terra per il forte vento. A Palermo alle 14.27 si sono registrati 45,7 gradi. Lo rende noto il sito Meteonetwork.it. All’aeroporto palermitano di Punta Raisi alle 15 si sono raggiunti i 44 gradi. Il tasso di umidita’ e’ del 10%. A causa del forte vento di scirocco sono stati cancellati o dirottati su Catania, alcuni voli in partenza dall’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo.
Sono state sospese le attivita’ ambulatoriali e i ricoveri programmati all’ospedale Giglio di Cefalu’ a causa del vasto incendio che sta interessando la cittadina turistica. Lo comunica la direzione sanitaria. Vengono garantite le urgenze e la attivita’ di Pronto Soccorso dove sono state assistite gia’ nel corso della mattinata una decina di pazienti per semplice intossicazione da fumo, senza casi gravi. In mattinata sono stati, inoltre, dimessi i pazienti che potevano andare a casa. “La situazione – precisa la direzione – e’ sotto controllo”.
La provincia di Palermo brucia. Da ieri pomeriggio, complice il forte vento di scirocco e le temperature tropicali, che stamattina hanno sfiorato i 45 gradi, decine di roghi sono divampati in diversi comuni lungo il litorale palermitano, costringendo in diversi casi la popolazione ad abbandonare le proprie case, e in una circostanza anche ad evacuare un asilo, dove una cinquantina di bambini sono rimasti intossicati dal fumo. Il tutto mentre sui cieli della provincia di Palermo i canadair, e via terra decine di squadre dei vigili del fuoco combattono contro il tempo per domare le fiamme. I roghi più vasti sono avvenuti nell’area orientale della provincia di Palermo, nel territorio di Cefalù. Qui è stata addirittura chiusa l’autostrada A20 Palermo-Messina, tra gli svincoli di Buonfornello a Castelbuono, in entrambe le carreggiate, con le fiamme che hanno lambito alcune abitazioni e alberghi della zona. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale. A causa degli incendi, l’Anas ha chiuso anche la statale 113, tra Lascari e Cefalù, dove una cinquantina di abitazioni sono state evacuate perchè sfiorate dalle fiamme. Intanto la Protezione civile regionale ha emesso un avviso per rischio incendi e ondate di calore per “temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione”.
Anche a Collesano, poi, cinque abitazioni sono state lasciate dai residenti a causa degli incendi. Qui sono stati impegnati due canadair e due mezzi della Protezione civile, mentre dieci squadre dei vigili del fuoco sono intervenute via terra. Stessa situazione a Bisacquino e Gratteri, dove due canadair sono intervenuti in supporto alle squadre di vigili del fuoco via terra. Nell’hinterland di Palermo, a Terrasini, le fiamme sono divampate in contrada Androni, così come nell’area industriale di Carini, lungo la strada statale 113. Nel comune di Lascari è stata decisa l’evacuazione delle scuole, di alcune abitazioni e di una casa di riposo. Un incendio di sterpaglie anche in città, in via Paruta, dove sono state danneggiate alcune auto in sosta. Una delle situazioni più complicate si è registrata a Monreale, dove già ieri i vigili del fuoco sono intervenuti lungo il costone di Monte Caputo. In questo caso, l’alta coltre di fumo levatasi dalle fiamme ha reso l’aria irrespirabile, e intossicato una cinquantina di bambini che si trovavano in un asilo che è stato evacuato. I piccoli sono stati portati all’ospedale Ingrassia, ma fortunatamente non sono in gravi condizioni. Ad Alia, altre due squadre di vigili del fuoco sono al lavoro per domare un incendio in contrada Barbarà. Altri roghi sono stati registrati a Bagheria, Termini Imerese, San Giuseppe Jato e Ficarazzi.