‘SALVA E RECUPERA’ 800 MIGRANTI, NUOVA LINEA DELLA LIBIA
Anche Medici senza Frontiere nell’inchiesta sulle ong per il traffico di migranti. ‘Vecchie accuse, nessuna Procura ci ha contattato’, replica l’associazione che ieri sera ha tratto in aiuto 127 migranti, consegnandoli alla Guardia Costiera, senza arrivare a Lampedusa, come prevede il nuovo codice di regolamentazione voluto dal ministro Minniti. La guardia costiera libica fa sapere invece di avere ‘salvato e recuperato’ 826 migranti, tra cui anche bambini.
Ong ancora nell’occhio del ciclone. Le organizzazioni umanitarie non governative impegnate nel Mediterraneo per aiutare e salvare gli immigrati sui barconi restano sotto attacco per i presunti rapporti con gli scafisti. E nel mirino finisce anche Medici senza frontiere, che risulterebbe coinvolta nelle indagini condotte dalla Procura di Trapani. Ma Msf, che e’ tra le Ong che non hanno firmato il nuovo codice di condotta, nega qualsiasi coinvolgimento e precisa di “non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalla Procura di Trapani ne’ da altre Procure in merito alla presunta inchiesta sulla nostra attivita’ di ricerca e soccorso in mare”. Non solo: per l’organizzazione umanitaria si tratta di accuse vecchie, rilanciate dai media, “che ci erano gia’ state rivolte alcuni mesi fa, a cui non erano seguite altre azioni o informazioni”.
Al fianco di Msf si schiera Roberto Saviano: “Io sto con Medici senza Frontiere”, afferma lo scrittore. “Lo voglio dire ed esprimere chiaramente in un momento in cui sta avvenendo la piu’ pericolosa delle dinamiche, ossia la criminalizzazione del gesto umanitario”. Durissimo il commento del leader della Lega, Matteo Salvini: “Il ‘signor’ Saviano difendendo le Ong accusate di lavorare con gli scafisti, definisce me e i miei post su Fb ‘aberranti e ridicoli’. Saviano gode dei 600.000 clandestini sbarcati, di scafisti, mafiosi e terroristi arricchiti, di un’Italia sempre piu’ insicura? Piu’ sono ricchi, piu’ se ne fregano”. Salvini quindi lancia l’hasthag #barconepersaviano.
Sono giunti a Lampedusa i 127 migranti che erano a bordo della nave Prudence di Medici senza frontiere. A portarli nell’isola – dopo un trasbordo dalla stessa nave – due imbarcazioni della Guardia Costiera classe 300 uscite a 33 miglia dall’isola fuori dalle acque territoriali. La nave di Msf non e’ dunque mai arrivata a Lampedusa, secondo quanto si apprende al Viminale, come prevede il codice di regolamentazione delle ong voluto dal ministro Minniti secondo cui le organizzazioni che non lo sottoscrivono ‘sono fuori del sistema di soccorso’
Come previsto dal codice di condotta e nel rispetto delle convenzioni internazionali, sono uscite dal porto di Lampedusa due motovedette della Guardia Costiera che hanno intercettato la Vos Prudence di Msf a 33 miglia a sud dell’isola. Qui e’ avvenuto il trasbordo dei migranti in condizioni di sicurezza.