Una pioggia di fuoco si è abbattuta nelle prime ore di oggi, domenica 24 maggio 2026, sulla capitale ucraina e su diverse regioni del Paese. Mosca ha sferrato un massiccio attacco combinato utilizzando droni d’attacco, missili da crociera e, secondo le prime informazioni, i temibili missili balistici a medio raggio Oreshnik a testate multiple.
Il bilancio provvisorio nella sola capitale è di una vittima (una donna anziana nel distretto di Shevchenkivskyi) e almeno 34 feriti, tra cui due bambini. Tredici persone sono state ricoverate in ospedale, tre delle quali versano in gravi condizioni.
La notte di terrore nella capitale
I residenti di Kiev hanno riferito di almeno dieci potenti esplosioni che hanno fatto tremare gli edifici, mentre i traccianti della contraerea illuminavano il cielo notturno e colpi di mitragliatrice tentavano di intercettare i droni a bassa quota.
I danni sono ingenti e diffusi: la polizia locale ha registrato crolli e incendi in oltre quaranta località della città. Sono stati colpiti condomini, abitazioni private, edifici amministrativi e infrastrutture. Nel quartiere Shevchenkivsky, una scuola è stata parzialmente distrutta e le macerie hanno temporaneamente bloccato l’ingresso di un rifugio sotterraneo dove si erano ammassati i civili.
L’ombra del missile ipersonico Oreshnik
Il Kyiv Post e numerosi filmati geolocalizzati sui social media mostrano il drammatico momento dell’impatto di quelle che sembrano essere le testate multiple indipendenti dell’Oreshnik, dirette verso l’area di Bila Tserkva, a breve distanza da Kiev.
L’uso di questo vettore ipersonico – recentemente schierato da Mosca anche in Bielorussia – era stato paventato solo poche ore prima dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dall’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev, che avevano lanciato un’allerta massima invitando i cittadini a non ignorare le sirene.
Le ragioni del raid: la rappresaglia di Putin
L’offensiva russa non si è limitata alla capitale, estendendosi a tutto il territorio nazionale con un’allerta aerea globale. Si registrano:
- 7 feriti nella regione centrale di Dnipropetrovsk.
- 11 feriti nella regione di Cherkasy.
Secondo gli analisti, il raid rappresenta la “risposta militare” promessa dal presidente russo Vladimir Putin dopo l’attacco ucraino di fine settimana contro una scuola a Starobilsk, nella regione occupata di Lugansk, che secondo Mosca aveva causato 18 morti. Kiev ha respinto le accuse di aver preso di mira i civili, sostenendo di aver colpito una base logistica di droni russi.
La dura replica di Zelensky: Il presidente ucraino ha chiesto alla comunità internazionale di intensificare la pressione economica e diplomatica sul Cremlino per fermare il terrore nei cieli, avvertendo che l’Ucraina “risponderà pienamente e in modo equivalente a ogni singolo attacco russo”.