La capitale ucraina si risveglia sotto le macerie e nel terrore dopo una delle notti più drammatiche dall’inizio del conflitto. Poche ore dopo il monito del presidente Volodymyr Zelensky su imminenti raid su larga scala, la Russia ha scatenato un’ondata massiccia e coordinata di missili e droni su Kiev e la regione circostante.
Il bilancio provvisorio, purtroppo ancora in fase di accertamento, è pesantissimo. La Procura generale ucraina ha già aperto un’indagine preliminare per crimini di guerra.
La mappa delle distruzioni: sventrati grattacieli residenziali
I soccorritori della Protezione Civile sono ancora al lavoro tra le fiamme e i crolli. Il capo dell’Amministrazione militare di Kiev, Tymur Tkachenko, e il sindaco Vitali Klitschko hanno segnalato devastazioni concentrate in quattro quartieri densamente popolati della città, provocando la fuga di migliaia di residenti verso i tunnel della metropolitana:
- Quartiere Podilskyi (L’epicentro): Un missile ha centrato in pieno un edificio residenziale. La facciata è parzialmente crollata, sventrando completamente gli appartamenti dislocati dal quinto al nono piano.
- Quartiere Darnytskyi: La caduta di detriti e frammenti metallici ha innescato un vasto incendio all’interno di un grattacielo di 25 piani, distruggendo i livelli tra il secondo e il quinto. Colpito dalle fiamme anche un secondo condominio di 30 piani appartenente a un complesso adiacente.
- Quartieri di Holosiivskyi e Obolonskyi: Danni strutturali significativi a diversi complessi di edilizia civile ed evacuazioni di massa.
Scatta l’allerta NATO: i caccia polacchi decollano per proteggere i confini
La violenza dell’attacco e le traiettorie dei missili russi a ridosso dei confini occidentali dell’Ucraina hanno fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza della NATO.
LA RISPOSTA MILITARE ALL’ESCALATION NOTTURNA ├── PROTEZIONE AEREA NATO ──► L’aeronautica militare della Polonia ha fatto decollare d’urgenza │ i propri caccia per pattugliare e difendere lo spazio aereo nazionale. └── LA RITORSIONE KIEV ──► Parallelamente al raid, droni ucraini hanno colpito le infrastrutture energetiche a Sebastopoli (Crimea), lasciando la città senza elettricità.
Questo nuovo e sanguinoso attacco su obiettivi civili si consuma in una giornata di massima tensione internazionale, proprio alla vigilia dell’apertura formale del vertice NATO di Ankara, e rischia di spingere i partner occidentali ad accelerare la fornitura di ulteriori sistemi di difesa aerea Patriot per blindare i cieli ucraini.