Si è conclusa la missione diplomatica degli inviati speciali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, giunti a Kiev per colloqui con il presidente Volodymyr Zelensky dopo il lungo vertice di oltre tre ore tenutosi a Mosca con Vladimir Putin. Nonostante l’intensa attività della diplomazia americana, i negoziati confermano una fase di sostanziale stallo.
I Punti Chiave della Mediazione USA a Kiev
- Un inverno di guerra in vista: Zelensky ha dichiarato che le prospettive attuali indicano il proseguimento del conflitto anche durante la stagione invernale, ribadendo l’urgenza di nuove forniture di difesa aerea (sistemi Patriot) e di aiuti energetici.
- Compromessi e sovranità: Gli emissari americani hanno fatto sapere che per arrivare a una svolta «servirà che tutte le parti facciano compromessi». Tuttavia, il presidente ucraino ha confermato la sua linea rigida sui confini territoriali, precisando che nodi così complessi possono essere sbloccati «solo a livello di vertice tra presidenti».
- Garantire la sicurezza: Kiev ha ribadito agli inviati di Washington che qualsiasi accordo deve poggiare su garanzie di sicurezza concrete, sul sostegno alla ripresa economica e sul rafforzamento continuo delle forze armate ucraine.
La Tensione Diplomatica tra Russia e Germania
Parallelamente ai colloqui sull’Ucraina, si registra un forte inasprimento nei rapporti tra Mosca e Berlino dopo il ritrovamento di droni all’aeroporto di Lipsia, attribuiti dalle autorità tedesche alla Russia:
- Minacce da Mosca: Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha attaccato duramente la Germania, definendo le accuse tedesche un pretesto ingiustificato e «l’inizio di una vera guerra».
- Rappresaglie diplomatiche: In risposta al presunto sabotaggio con droni, il governo del Cancelliere Friedrich Merz ha disposto la chiusura del Consolato Generale russo a Bonn e la rescissione del contratto per la “Casa Russa” a Berlino.