L’Italia si trova di fronte a un quadro preoccupante sul fronte della legalità sul lavoro: nei primi tre mesi del 2025, ben il 74% delle aziende ispezionate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) presentava irregolarità. Un dato allarmante che emerge da un’intensificazione dei controlli, resa possibile anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale (IA) per mirare le verifiche.
L’INL ha condotto un totale di 35.744 ispezioni (che salgono a 38.263 includendo le verifiche amministrativo-contabili) tra gennaio e marzo 2025, segnando un aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa crescita, unita a un’efficacia senza precedenti, ha permesso di chiudere 21.469 pratiche, riscontrando irregolarità in 15.588 casi. In pratica, tre aziende su quattro visitate dagli ispettori non erano conformi alle normative vigenti.
Il successo di questi controlli è attribuito all’adozione di verifiche mirate, basate su parametri specifici e l’utilizzo di strumenti di intelligence avanzati che individuano gli obiettivi ispettivi più a rischio. La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha espresso soddisfazione per questi risultati, sottolineando come le pratiche concluse con esito irregolare siano aumentate del 20% rispetto al primo trimestre del 2023.
Un focus particolare è stato posto sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con un aumento del 28% delle ispezioni specifiche in questo settore, passando da 10.439 a 13.367. L’attività ispettiva del solo personale INL ha inoltre portato al recupero di oltre 42,7 milioni di euro in contributi e premi nei primi tre mesi del 2025, con un incremento del 12%.
La ministra Calderone ha ribadito che i dati confermano la strategia del governo Meloni: “maggiori controlli, utilizzo della tecnologia per renderli più efficaci e investimento forte sul lavoro sicuro”. Annunciando prossimi tavoli tecnici con le parti sociali, l’obiettivo è creare un progetto condiviso per migliorare ulteriormente le condizioni di sicurezza, rafforzando gli investimenti in prevenzione e formazione dei lavoratori e sostenendo le aziende virtuose.
Parallelamente all’intensificazione dei controlli, prosegue la campagna di reclutamento di nuovi ispettori. La ministra Calderone ha annunciato l’assunzione di 1.600 nuovi ispettori tra INL, INPS e INAIL. Attualmente, è in corso un concorso per 750 unità per l’INL, con l’obiettivo di immetterli al lavoro già nel 2025. Un rinforzo necessario, considerando che all’inizio dell’anno l’INL contava su 5.135 dipendenti, di cui il 55% aveva più di 51 anni, e gli ispettori erano poco meno di 3.200 (2.331 di vigilanza ordinaria e 832 di vigilanza tecnica su salute e sicurezza).
IMMAGINE GENERATA CON AI