La Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, ha dichiarato oggi in un discorso televisivo che l’Iran “non si arrenderà mai” e che l’ultimatum imposto dal presidente statunitense Donald Trump è “inaccettabile”. In un acceso messaggio alla nazione, il secondo dall’inizio dell’attacco israeliano, Khamenei ha ribadito che Teheran si opporrà con fermezza a qualsiasi “guerra o pace imposta”, avvertendo gli Stati Uniti che un loro eventuale intervento militare causerebbe “danni irreparabili”. L’Iran sostiene di aver lanciato missili ipersonici nell’ultimo attacco contro Israele. Lo ha riferito la tv di Stato di Teheran, secondo cui i missili Fattah “hanno penetrato con successo le difese del regime israeliano”.
“La nazione iraniana resisterà fermamente a una guerra o a una pace imposta. Non ci arrenderemo di fronte a un’imposizione”, ha affermato Khamenei, sottolineando che “gli americani dovrebbero sapere che qualsiasi intervento militare da parte loro causerà senza dubbio danni irreparabili”.
Le parole del leader iraniano arrivano in un momento di alta tensione, con moniti a Trump che giungono anche da Mosca e Pechino affinché non trascini gli Stati Uniti in un conflitto. L’Unione Europea, da parte sua, ha ribadito che un “cambio di regime non rientra nella posizione dei 27”, pur affermando che Teheran “non deve avere o acquisire armi nucleari”.
Nel frattempo, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha confermato di aver ricevuto informazioni secondo cui due impianti iraniani per la produzione di centrifughe, l’officina Tesa di Karaj e il Centro di Ricerca di Teheran, sarebbero stati colpiti da raid israeliani. Notizie di potenti esplosioni nell’est di Teheran hanno ulteriormente alimentato le preoccupazioni.
Khamenei ha elogiato la resilienza del popolo iraniano, affermando che la nazione non si lascerà intimidire dalle minacce di Trump. “Chiunque conosca l’Iran, il suo popolo e la sua storia non si rivolgerebbe mai a questa nazione con toni minacciosi, poiché l’Iran non si arrenderà mai”, ha tuonato la Guida Suprema.
Il leader iraniano ha rincarato la dose nei confronti di Washington: “L’ingresso degli Stati Uniti in questa questione è al 100% a loro danno. Il danno che subiranno sarà di gran lunga maggiore di qualsiasi danno che l’Iran possa subire. Il danno che gli Stati Uniti subiranno sarà sicuramente irreparabile, se entreranno militarmente in questo conflitto”.
Khamenei ha inoltre evidenziato come l’attacco israeliano sia avvenuto “mentre i nostri rappresentanti erano impegnati in colloqui indiretti con gli Stati Uniti e non c’erano segni di alcuna rappresaglia militare da parte iraniana”. Tuttavia, il sospetto di un coinvolgimento americano nell’azione israeliana è ora “rafforzato dalle dichiarazioni di alti funzionari USA”.
Concludendo, Khamenei ha insistito che Israele “deve essere punito e già sta subendo”, promettendo che le forze iraniane continueranno a infliggere “una dura punizione”, con nuove operazioni già pianificate.