Nonostante il recente e profondo riassetto ai vertici della difesa e delle forze armate ucraine, la strategia militare di Kiev non cambia marcia e punta nuovamente sugli attacchi in profondità in territorio russo.
Nuovi raid di droni hanno colpito i depositi di Wildberries (il colosso dell’e-commerce noto come la “Amazon russa”), accusato dal presidente Volodymyr Zelensky di fornire supporto logistico alle truppe di Mosca. Contemporaneamente, sul piano diplomatico si registrano segnali di dialogo con gli Stati Uniti.
1. La strategia degli attacchi profondi: nel mirino l’e-commerce e l’energia
Dopo il raid condotto cinque giorni fa alla periferia di Mosca, i droni ucraini hanno preso di mira i siti logistici di Wildberries situati nel sud della Russia, in particolare a Krasnodar e Nevinnomyssk (dove si registra un morto):
GLI OBIETTIVI DEGLI ULTIMI RAID UCRAINI
├── LOGISTICA: Magazzini Wildberries (Krasnodar e Nevinnomyssk).
├── INFRASTRUTTURE ENERGETICHE: Colpito un deposito di stoccaggio petrolifero.
└── TARGET NAVALI: Colpite una petroliera e 4 navi da carico nel Mar Nero e nel Mar d'Azov.
L’obiettivo strategico di Kiev resta duplice: indebolire le catene di approvvigionamento militari e far percepire il peso economico del conflitto alla popolazione russa.
2. Il dopo-Syrsky: Drapatyi al comando e il nodo Fedorov
Il cambio della guardia ai vertici militari, segnato dal siluramento del generale Oleksandr Syrsky, è stato accolto con favore dalle truppe al fronte.
Il profilo del nuovo Comandante
- Mikhail Drapatyi (43 anni): Considerato un simbolo della resistenza ucraina sin dal 2014, quando alla guida di un carro armato sfondò le barricate dei separatisti a Mariupol.
- Rottura con il passato: Rappresenta una figura di rottura rispetto alla scuola di comando d’impronta sovietica attribuita a Syrsky, spesso criticato per le elevate perdite umane.
- Il caso Mykhailo Fedorov: Per ricucire il malcontento legato alla destituzione dell’ex ministro della Trasformazione Digitale (molto amato per la spinta sui droni), Zelensky ha annunciato di avergli offerto un “incarico di leadership di primissimo piano”.
Il ministero della Difesa (guidato ad interim da Yevheniy Khmara) ha confermato che la priorità strategica rimane il vantaggio tecnologico per preservare le vite dei soldati. Dal canto suo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha sminuito il cambio al vertice: “Non porterà ad alcun cambiamento sui fronti, il regime di Kiev sta vacillando”.
3. Canali diplomatici aperti: la telefonata con gli inviati USA
Sul fronte politico-diplomatico si registrano mosse per riaprire i negoziati:
- Colloquio con gli inviati USA: Zelensky ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico definito “positivo e importante su come rilanciare la diplomazia” con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner.
- Attesa per il vertice di Manila: Cresce l’attesa per l’incontro bilaterale a margine del vertice ASEAN tra il Segretario di Stato USA Marco Rubio e il Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, che ha dichiarato di voler chiedere chiarimenti sulle recenti previsioni della Casa Bianca circa un imminente accordo di pace.