Una pioggia di missili balistici e droni russi è tornata a colpire violentemente Kiev e la regione circostante. Il Servizio statale di emergenza ucraino ha comunicato che, alle prime ore di oggi 15 maggio, il bilancio delle vittime nel distretto di Darnytsia è tragicamente salito a 24 morti. Tra i corpi estratti da sotto le macerie dell’edificio residenziale interamente sventrato dal missile balistico russo ci sono anche quelli di tre bambini.
Macerie nel quartiere di Darnytskyi L’attacco è stato particolarmente devastante nel quartiere di Darnytskyi, dove un missile ha centrato in pieno un edificio residenziale a più piani, causando il crollo totale di un intero ingresso.
Il messaggio dell’Ucraina al vertice Cina-USA La tempistica dell’attacco non è passata inosservata ai vertici del governo ucraino. Il Ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, ha denunciato duramente la scelta di Mosca di bombardare la capitale proprio mentre i leader di Stati Uniti e Cina sono riuniti a Pechino per discutere di stabilità globale.
“Mentre il mondo spera in pace e cooperazione dai leader riuniti a Pechino, Putin lancia centinaia di droni e missili contro i civili”, ha scritto Sybiha su X. “Questo dimostra che il regime russo è una minaccia globale”. Il capo della diplomazia ucraina ha poi rivolto un appello diretto a Trump e Xi Jinping, affermando che le due superpotenze hanno “abbastanza leva su Mosca” per costringere Putin a fermare l’aggressione.
Terrore dal cielo Secondo l’amministrazione militare guidata da Tymur Tkachenko, l’attacco è stato condotto con un mix di droni e missili da crociera, molti dei quali sono stati intercettati dalla contraerea, ma i detriti caduti sulle zone abitate hanno causato incendi e distruzione in diversi isolati.
L’obiettivo di Putin, secondo Kiev, resta quello di prolungare la guerra e il terrore per mantenere il controllo sulla Russia, ignorando ogni tentativo di mediazione internazionale che possa emergere dal summit in corso in Cina.