Montecitorio respinge a scrutinio segreto (206 no a 133 sì) la richiesta dei pm di Roma sulle conversazioni di Andrea Delmastro. Proteste dell’opposizione con bende sugli occhi e smartphone sollevati. Bufera su Bignami (FdI) per le parole su Scalfaro. In serata arriva l’ok definitivo al Decreto Sicurezza-Migranti.
Il voto sulle chat di Delmastro e lo scontro in Aula
Con 206 voti contrari e 133 favorevoli, l’Assemblea di Montecitorio ha confermato il no all’autorizzazione richiesta dalla Procura di Roma per acquisire i messaggi dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro:
- La linea della maggioranza: Il relatore Pietro Pittalis (FI) e la deputata Laura Cavandoli (Lega) hanno sostenuto il diniego invocando le garanzie dell’articolo 68 della Costituzione e riscontrando una “carenza motivazionale” nelle richieste dei pm.
- Le proteste dell’opposizione:
- I deputati di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) si sono bendati in Aula per denunciare il presunto occultamento delle prove.
- I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno sollevato gli smartphone lanciando la campagna
#fuorilechat, condotta in contemporanea con il Senato. - La segretaria PD Elly Schlein ha chiamato in causa la premier: “Giorgia Meloni ha detto che non avrebbe coperto nessuno: perché ora sta facendo il contrario?”.
La bufera sulle dichiarazioni di Bignami su Scalfaro
A surriscaldare la seduta è stato l’intervento di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia:
“Nel maggio 1992 la sinistra fece eleggere Oscar Luigi Scalfaro che un anno dopo liberò 300 mafiosi al 41-bis.” — Galeazzo Bignami, Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera
Le parole di Bignami hanno provocato l’immediata reazione delle opposizioni, che hanno interrotto i lavori parlando di dichiarazioni indegne ed evocando l’ipotesi di vilipendio al Capo dello Stato, mentre FdI ha difeso l’intervento definendolo un richiamo a fatti storici.
Approvato il Decreto Sicurezza-Migranti
Nella stessa seduta serale, Montecitorio ha convertito in via definitiva il Decreto Sicurezza-Migranti:
- Contenuti principali: Il testo recepisce e attua le nuove direttive del Patto Europeo su Migrazione e Asilo, oltre a introdurre disposizioni in materia di giustizia e norme sull’esercizio della professione forense.
“Risate e applausi, anche il ministro Nordio si aggiunge festeggiamenti. Perché festeggiano? Impediranno alla magistratura di acquisire le chat tra Delmastro e Caroccia, intralceranno la magistratura nelle sue indagini verso un clan mafioso. E poi Fratelli d’Italia dice di ispirarsi al pensiero e all’idea di Paolo Borsellino”. Così il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sui social, mostrando le immagini dell’Aula della Camera il via libera alla relazione della Giunta per le Autorizzazioni che proponeva di negare alla Procura di Roma il sequestro delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. “Ieri scudano la Santanchè, oggi scudano Delmastro: tocca a noi restituire decoro e onore alle istituzioni. Siamo determinati, li dobbiamo mandare a casa”.
Poi, rivolgendosi alla maggioranza, Conte attacca: “Avete macchiato con disonore le istituzioni” e “ora tocchera’ a noi tirare fuori le istituzioni dalle sabbie mobili in cui le avete precipitate”. Infine invita il centrodestra a smetterla con “l’invocare Paolo Borsellino, e’ inaccettabile”. Borsellino e’ stato citato anche dalla leader Pd Elly Schlein: “Non impedite che emerga la verita’ su un processo contro le mafie altrimenti non vi vorremo sentire piu’ invocare Paolo Borsellino”. Per la segretaria dem si tratta di un voto anche “sul rapporto tra Parlamento e magistratura e su come si intendono le prerogative dei parlamentari e sull’idea di legalita’ del centrodestra”. Infine, l’affondo sulla premier Meloni: “La presidente del Consiglio aveva detto parole molto nette, aveva detto che non avrebbe piu’ coperto nessuno. Perche’ sta facendo il contrario?”.