Prima uscita pubblica della ex first lady Hillary Clinton dopo la sconfitta alle presidenziali americane che l’hanno vista battuta da Donald Trump. Racconta di momenti in cui non avrebbe neppure voluto piu’ uscire di casa, ed esprime la sua delusione per il risultato del voto. Non e’ facile ora non perdersi d’animo, dopo che sono emerse anche profonde divisioni nel Paese, ma si deve andare avanti perche’, spiega, ‘l’America vale la pena. I nostri figli valgono la pena. Credete nel nostro Paese, battetevi per i nostri valori e non arrendetevi mai’.
Con il volto provato, le occhiaie, la capigliatura spenta e il sorriso mesto, Hillary Clinton e’ tornata ad apparire in pubblico e si e’ messa a nudo, confessando il suo dolore per la sconfitta alle elezioni presidenziali americane dell’8 novembre. Ma ha esortato anche a lottare comunque, a dispetto delle difficolta’ (l’evento era dedicato ai bambini svantaggiati) e rivolta ai suoi sostenitori, li ha incitati alla perseveranza e a “non mollare mai”. Nella sua prima uscita pubblica dal giorno della sconfitta elettorale, Hillary Clinton ha confessato che per giorni non ha voluto neppure uscire di casa. “Voglio dire che venire qui stasera non e’ stata la cosa piu’ facile per me”, ha esordito, salendo sul palco organizzato a un gala, a Washington, del Children’s Defense Fund. “Ci sono stati alcuni momenti in questa settimana in cui ho voluto solo rannicchiarmi con un buon libro o i nostri cani e non tornare piu’ a uscire di casa”. Clinton a riconosciuto che la vittoria di Trump ha messo a nudo la coscienza di molti americani, ma li ha invitati alla resilienza, citando anche un motto spesso erroneamente attribuito a Martin Luther King Jr. “L’arco dell’universo morale e’ lungo, ma tende verso la giustizia”. E poi ha provato a scherzare: “A volte sembra incredibilmente lungo, credetemi, lo so….”.
Durante il suo discorso, andato avanti per una ventina di minuti, dinanzi a una platea attenta che la ascoltava con aria adorante e dava segni di approvazione quando lei rilevava il suo sconcerto, ha criticato solo in un passaggio e in maniera non diretta il presidente eletto, Donald Trump: ha ricordato l’incontro con una ragazzina del Nevada che era scoppiata a piangere perche’ teme che i suoi genitori siano espulsi dal Paese: “Nessun bambino dovrebbe vivere con una paura come questa. Nessun bambino dovrebbe avere paura di andare a scuola perche’ e’ ‘latino’ o afroamericano o musulmano o perche’ ha una disabilita’”. L’incontro era dedicato ai bambini svantaggiati e intitolato in maniera evocativa “Beat the Odds’, Sfida le difficolta’; e Hillary, ha fatto un appello accorato a chi ha creduto in lei perche’ continui a lottare per i propri valori e non si arrenda. “So che tanti tra voi sono nolto delusi per il risultato delle elezioni. Lo sono anch’io, piu’ di quello che riesca a esprimere”. “So che non e’ stato facile, so che nella scorsa settimana tante persone si sono chieste se l’America e’ il Paese che pensavamo fosse”. “Le divisioni tracciate da queste elezioni sono profonde, ma per favore credetemi quando vi dico questo: se lo merita l’America, se lo meritano i nostri figli, la vostra energia, la vostra ambizione il vostro talento. Credete nel nostro Paese, combattete per i nostri valori e non mollate, non mollate mai”. “La nostra campagna non e’ stata mai per una persona e neppure per una elezione: e’ stata per il Paese che amiamo e per costruire un’America che abbia speranza, sia inclusiva e con un grande coraggio”. Per questo la Clinton ha chiesto che tutti “continuino ad essere impegnati ad ogni livello” per “superare” la presidenza Trump. Clinton ha clamorosamente perso le elezioni presidenziali americane: tutti i sondaggi la davano vincente sul magnate repubblicano; la candidata democratica ha effettivamente conquistato piu’ voti popolari del rivale, ma ha perso in tutti gli Stati-chiave; e alla fine il tycoon ha conquistato 306 grandi elettori contro i 232 che sono finiti nel suo bottino.