Si terra’ il 21 maggio il congresso federale della LegaNord. L’annuncio da parte del segretario Matteo Salvini e’ arrivato nel corso della riunione del Consiglio federale, massimo organo decisionale del Carroccio. “La Lega va a Congresso per prepararsi alle elezioni politiche che speriamo ci siano il prima possibile. E’ un Congresso di rilancio e rafforzamento, sara’ un grande momento di ascolto di tutti i militanti. Sono pronto a girare provincia per provincia prima del Congresso”, fa sapere il segretario della Lega Matteo Salvini, precisando che la decisione del Congresso, che sara’ orientativamente nella seconda meta’ di maggio probabilmente in Veneto, e’ stata presa dal consiglio federale su proposta dello stesso segretario.
Nell’annunciare il congresso federale della Lega Nord per il 21 maggio, Matteo Salvini ha rassicurato i dirigenti riuniti nel consiglio federale in via Bellerio, a Milano. Il segretario del Carroccio ha esplicitamente chiarito che lo statuto federale del Movimento “non si tocca” tanto che non sara’ creata alcuna commissione ad hoc. Il tema e’ quello della modifica dell’articolo uno del testo in cui si enuncia tra le finalita’ del partito il raggiungimento dell’indipendenza della Padania. Obiettivo passato non proprio in linea con la svolta nazionale e sovranista impressa da Salvini, ma che evidentemente il ‘capitano’ dei lumbard non vuole modificare per non dar adito a nuovi malumori nella vecchia guardia ‘nordista’. Nei mesi scorsi, parlando dei cambiamenti che ha in mente, Salvini aveva spiegato che “piu’ che cancellare” voci dallo statuto ha in mente di “aggiungere”: l’idea e’ quella di un contenitore, una federazione che unisca le varie anime del centrodestra, per la leadership della quale non fa mistero di candidarsi. Per il resto, il congresso verra’ convocato ufficialmente da un direttivo federale che si riunira’ lunedi’ prossimo. Al momento non sembra che la parte piu’ critica nei confronti della guida di Salvini – capitanata dall’anziano fondatore Umberto Bossi – abbia intenzione di esprimere una candidatura. Nei mesi scorsi, erano circolate indiscrezioni su un’eventuale corsa del segretario della Lega lombarda, Paolo Grimoldi, puntualmente smentite dall’interessato.
Le uniche modifiche che Salvini potrebbe introdurre – e di cui riferiscono fonti parlamentari – riguarderebbero le regole per l’elezione dei componenti del consiglio federale. Del massimo organo decisionale del Movimento – oltre al segretario federale, al presidente a vita Bossi, al responsabile organizzativo e i segretari regionali (nazionali, nella terminologia leghista) – fanno parte anche 13 membri eletti dal congresso. L’idea sarebbe di presentare una sorta di lista ‘bloccata’ di candidati al consiglio federale in abbinamento con il candidato segretario. Quindi sarebbe il segretario e non piu’ il congresso, l’assemblea, a sceglierli (anche se formalmente la loro elezione sarebbe ratificata dall’assise). Si tratterebbe di un cambiamento delle regole che potrebbe permettere a Salvini di controllare meglio il consiglio federale. Attualmente l’organo esecutivo e’ ancora quello eletto ai tempi del congresso che porto’ Roberto Maroni al timone della Lega, nel luglio del 2012.