Una “cura da cavallo”. E’ quello che vuole il premier Conte, che parla con i giornalisti uscendo da Palazzo Madama. Occorre affrontare quella che definisce una “emergenza nazionale” del sistema Italia, “fanalino di coda” in Europa per la crescita, alla quale devono “contribuire tutti”, maggioranza e opposizione. Conte parla al termine della mattinata trascorsa al Senato per l’informativa e il seguente dibattito in vista del consiglio europeo sul bilancio 2021-27. Dibattito durante il quale incassa il via libera di Matteo Renzi a trattare in Ue. “Lei al consiglio europeo ci rappresenta appieno”, dice il leader di Italia viva, perche’ “sui temi della politica continentale e dell’impegno europeo non e’ possibile alcuna condivisione: pensare che le fibrillazioni interne possano portare a una presa di distanza delle politiche europee sarebbe sbagliato”.
L’appello del premier arriva dopo giorni di fibrillazione con Italia Viva. Mentre Renzi proporrà nel salotto di Porta a Porta una sorta di “patto per le riforme, cambiare le regole del gioco” della politica, rivolto a tutti i partiti. Conte, invece, a chi gli chiede se andra’ in Parlamento a ‘verificare’, chiedendo la fiducia, i numeri del governo, risponde: “I titoli dei giornali non mi appassionano, come avrete capito. Siamo concentrati … e’ stato molto proficuo il clima che si e’ verificato sui tavoli di lavoro il confronto delle forze di maggioranza”.
“La notizia e’ che vi sorprenderemo perche’ nei prossimi giorni ci sara’ una cura da cavallo per il sistema Italia. Adesso abbiamo fatto una ricognizione”. “Questi giorni sono la base per ripartire, siamo in emergenza, perche’ questi numeri di crescita non ci possono soddisfare. Si puo’ parlare di vera e propria emergenza che dobbiamo condividere tutti”. Siamo in emergenza, quindi questi giorni sono la base per ripartire. I numeri di crescita non ci possono soddisfare, possiamo parlare di vera e propria emergenza, che dobbiamo condividere tutti e dobbiamo tutti lavorare, ciascuno ovviamente per le responsabilita’ che si assume rispetto ai ruoli del ruolo, chi e’ in maggioranza e chi e’ in minoranza. Il sistema Italia da’ il meglio di se’ davanti all’emergenza singola, vedi il ponte Morandi, adesso sull’Ilva. Creeremo un’emergenza nazionale, tutti quanti saranno coinvolti, tutti daranno un contributo”, ha insistito. “Siamo in emergenza nazionale, e noi quando siamo in emergenza nazionale riusciamo a coordinare le nostre forze al meglio e farle esprimere al meglio. Dobbiamo lavorare come se fosse un’emergenza nazionale”, ribadisce il premier.
Dall’opposizione, Matteo Salvini respinge la proposta ‘renziana’ : “L’unico governo possibile e’ quello che devono scegliere gli italiani”, dice, “l’elezione diretta del presidente non deve essere una scusa per tirare a campare”.