Si avverte un clima di profonda incertezza all’interno dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU) all’indomani del voto in Sassonia-Anhalt. Il successo di Alternative für Deutschland (AfD), al suo massimo storico con il 43,8%–44% dei consensi, ha ridotto la CDU locale al 17,4%–18% e innescato uno scontro interno alla leadership del Cancelliere Friedrich Merz.
I punti chiave del dibattito interno
- Le scuse del Land e le accuse al governo federale: Il Presidente uscente del Land, Sven Schulze (CDU), ha attribuito il calo del proprio partito alle scelte e all’impopolarità del governo federale di Berlino, sottolineando come le difficoltà economiche e nazionali abbiano rappresentato un “vento contrario” insormontabile.
- Lo shock delle regioni dell’Ovest: Daniel Günther, governatore CDU dello Schleswig-Holstein, ha parlato di «momento scioccante per il Paese», rimarcando la gravità del dato in quanto l’AfD locale è classificata dall’intelligence interna come estremista di destra.
- La protesta dell’ala sociale e dei lavoratori: Dennis Radtke, vertice della corrente dei lavoratori all’interno della CDU, ha definito la tornata elettorale una «svolta», invitando il partito a superare le frasi di rito per avviare una riflessione radicale e immediata sulla linea politica.
- La difesa del Cancelliere Merz: Dalle fila dell’esecutivo, il capogruppo Thorsten Frei invita alla calma, ricordando la validità del mandato quadriennale e frenando sui tentativi di mettere in discussione la Cancelleria.
Il dilemma strategico della CDU
Il politologo Oliver Lembcke (Università della Ruhr a Bochum) segnala che l’ascesa di AfD rappresenta ormai un «cambiamento tettonico» per il sistema politico tedesco. Nonostante Merz abbia cercato di arginare l’estrema destra spostando il partito su posizioni più conservative (particolarmente in materia di immigrazione), l’elettorato d’opposizione ha continuato a premiare AfD.
Il risultato pone la CDU di fronte alla decisione se mantenere rigido il tradizionale “cordone sanitario” (Brandmauer) o ridisegnare la propria presenza nei Länder orientali, dove AfD punta ormai concretamente all’accesso alle istituzioni di governo.