Nel momento di massima turbolenza diplomatica tra Roma e Washington, l’Italia affida la propria distensione a un ambasciatore d’eccezione: l’Amerigo Vespucci. La storica nave scuola della Marina Militare ha mollato gli ormeggi ed è in navigazione nell’Atlantico, diretta a New York, dove getterà l’ancora per le celebrazioni del 4 luglio, data che quest’anno segna il traguardo storico del 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti (America 250).
Un viaggio programmato da tempo che assume oggi una fortissima valenza politica. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo alla kermesse de La Verità, ha voluto stroncare le polemiche sollevate dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump, che aveva accusato l’Italia e gli alleati NATO di non aver sostenuto militarmente gli USA nei raid in Iran e di essere “indietro” con le spese per la difesa:
Guido Crosetto: «L’Italia ha onorato i suoi impegni e i suoi alleati sempre, ogni giorno, da ottant’anni a questa parte. La presenza del Vespucci a New York servirà a riaffermare i nostri valori condivisi, la difesa di ideali comuni e la nostra determinazione a continuare a camminare insieme.»
Il tributo di Crosetto: oltre mille vittime italiane al fianco degli USA
Per respingere la narrativa della Casa Bianca su un’Italia tiepida o assente nello scacchiere internazionale, il capo della Difesa ha ricordato il prezzo di sangue pagato dalle nostre forze armate nei teatri operativi globali:

La mappa del governo e i dossier aperti: Hormuz e il “Piano Draghi”
Mentre Crosetto si mostra ancora cauto sulla sua presenza fisica al ricevimento del 2 luglio a Villa Taverna («Se ho tempo vado volentieri»), l’agenda strategica della Difesa italiana tocca altri tre punti chiave:
- Stretto di Hormuz: Il ministro ha precisato che un eventuale impiego dei cacciamine italiani per garantire la sicurezza delle rotte commerciali non è ancora stato formalmente pianificato. Ha tuttavia rivendicato il primato tecnologico nazionale: «L’Italia è tra i pochissimi Paesi al mondo a possedere reali e altissime capacità in questo settore».
- Mediazione in Ucraina: Commentando i rumors internazionali su una possibile intesa tra Mosca e Kiev per affidare a Mario Draghi il ruolo di mediatore ufficiale per una conferenza di pace, Crosetto ha aperto le porte all’iniziativa: «Se a Russia e Ucraina va bene una figura di questo spessore, non penso proprio che l’Italia abbia nulla in contrario».
- Incontri Europei: I dossier sulle spese militari e sulla tenuta dell’alleanza atlantica saranno al centro del vertice E5 di mercoledì a Berlino, dove l’Italia farà blocco comune con Germania e Francia per rispondere alle pressioni di Trump prima del summit NATO di Ankara.