Nuovo clamoroso scossone politico all’interno della maggioranza di governo. Dopo sei anni di militanza, la deputata cuneese Laura Ravetto abbandona ufficialmente la Lega di Matteo Salvini per aderire a Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dal generale ed eurodeputato Roberto Vannacci.
La decisione, che era nell’aria da mesi, è stata sigillata lo scorso sabato durante un incontro riservato a Viareggio tra la parlamentare e il generale. A nulla sono valsi i tentativi in extremis del segretario leghista: Salvini ha tentato fino a stamattina di bloccare la defezione con una telefonata last minute, ma l’accordo era ormai concluso ed è trapelato poco dopo sugli organi di stampa.
La gioia di Vannacci e la caccia al Gruppo Autonomo Con l’ingresso di Laura Ravetto, i deputati di Futuro Nazionale iscritti al gruppo Misto della Camera salgono a quattro. La parlamentare piemontese (alla sua quinta legislatura ed ex sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento nel governo Berlusconi) va ad aggiungersi agli ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso e all’ex Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo.
Vannacci ha esultato pubblicamente per il colpo politico, che garantisce al movimento quel “volto televisivo” che cercava da tempo:
“Accolgo con grande piacere Laura Ravetto all’interno di Futuro nazionale. Si tratta di una personalità politica di consolidata esperienza. Sono certo che potrà offrire un contributo importante alla nostra crescita. La formalizzazione dell’ingresso avverrà giovedì sera a Salsomaggiore Terme, durante l’evento ‘Guerra e Pace'”.
L’obiettivo del generale è ambizioso: fonti vicine a Futuro Nazionale confermano che ci sono altri parlamentari del centrodestra “congelati”. Nel mirino ci sono il leghista Erik Pretto e gli ex leghisti Davide Bergamini e Attilio Pierro (recentemente transitati in Forza Italia). L’obiettivo è raggiungere quota 10 deputati per costituire una componente autonoma nel gruppo Misto, mossa che garantirebbe l’accesso ai fondi parlamentari della Camera.
Il veleno di via Bellerio: “Non pagava le quote e cercava poltrone” Se il generale festeggia, in casa Lega l’addio di Ravetto viene accolto con una pioggia di veleni, pronti a ridimensionare la portata della perdita. I rapporti erano logorati da quando, alla fine del 2025, era sfumata la candidatura della deputata alla presidenza di Arera (l’Autorità per l’energia).
I parlamentari del Carroccio non hanno usato giri di parole in Transatlantico per liquidare l’ex compagna di banco:
- L’affondo di Borghi: “Da uno a dieci mi dispiace uno”, sbotta il senatore Claudio Borghi. “Ha fatto la sua scelta, se uno cambia partito significa che non ci merita”.
- La questione dei soldi: Da via Bellerio fanno trapelare con insistenza che la deputata fosse “recalcitrante” nel versare i contributi mensili obbligatori al partito (si parla di diverse migliaia di euro di arretrati) e che fosse conscia di rischiare la non ricandidatura alle prossime politiche.
- I vecchi detti di Bossi: I puristi della Lega si limitano a citare una celebre massima del Senatur: “In politica chi tradisce una volta tradisce sempre”, ricordando le origini forziste della Ravetto. Nel frattempo, per la guida del dipartimento Pari Opportunità lasciato vacante, si è già candidata Simonetta Matone.
Rissa totale tra Ziello (FN) e Sardone (Lega) L’addio ha innescato un durissimo scontro verbale a distanza tra la vicesegretaria leghista, l’eurodeputata Silvia Sardone, e il fedelissimo di Vannacci, Edoardo Ziello.
Sardone ha provato a minimizzare il cambio di casacca parlando di puro opportunismo da liste bloccate: “Laura Ravetto evidentemente non aveva sufficienti garanzie di ricandidatura dalla Lega”. La replica di Ziello è stata durissima, scoprendo le tensioni interne alla maggioranza: “Non sapevo che Sardone facesse anche le liste, ormai anche questa prerogativa del segretario è stata appaltata. Pensasse piuttosto alle questioni del suo partito che da un lato predica tolleranza zero sull’islamizzazione e dall’altro candida in alcuni comuni del Nord chi inneggia ad Allah. Più parla lei, più fa perdere voti a Salvini”.
LA GEOGRAFIA DI “FUTURO NAZIONALE” ALLA CAMERA
- Leader Politico: Generale Roberto Vannacci (Eurodeputato).
- Deputati attuali (Gruppo Misto): Laura Ravetto (ex Lega/FI), Edoardo Ziello (ex Lega), Rossano Sasso (ex Lega), Emanuele Pozzolo (ex FdI).
- Target di breve termine: Raggiungere i 10 deputati per sbloccare i finanziamenti e la rappresentanza del Gruppo parlamentare.
- Prossimi obiettivi di mercato: Parlamentari scontenti della Lega e delusi dai recenti passaggi in Forza Italia.