L’Istat registra un aumento di 80mila occupati in un mese, toccando il massimo storico. Cala l’inattività, ma sale la disoccupazione, soprattutto giovanile. La Ministra Calderone esulta per i risultati del governo.
Il mercato del lavoro italiano continua a mostrare segnali contrastanti ma con un nuovo record di occupati a maggio, raggiungendo la cifra di 24,3 milioni. Secondo i dati diffusi dall’Istat, si contano 80mila occupati in più rispetto ad aprile e un incremento di 408mila unità su base annua. Questo traguardo segna il livello più alto dall’inizio delle serie storiche, un dato accolto con soddisfazione dalla Ministra del Lavoro, Marina Calderone, che ha parlato di “direzione giusta” per le politiche del Governo, in particolare per il calo degli inattivi e la crescita del lavoro stabile.
L’incremento dell’occupazione è trainato principalmente dagli over 50, che registrano 572mila occupati in più in un anno. Questa tendenza è influenzata sia dall’andamento demografico (le coorti dei nati negli anni ’70 che entrano nei 50 anni) sia dagli interventi sulle pensioni anticipate, che trattengono più a lungo al lavoro questa fascia d’età. Gli over 50 sono ormai 10 milioni e 187mila, quasi il 42% degli occupati complessivi.
Parallelamente alla crescita degli occupati, tuttavia, si registra un aumento del tasso di disoccupazione, che a maggio si attesta al 6,5%, in crescita rispetto al 6,1% di aprile. Questo dato, apparentemente contraddittorio, è legato soprattutto alla riduzione dell’inattività: parte delle persone in età da lavoro ha deciso di tornare a cercare un’occupazione, forse spinta dalla convinzione di trovare condizioni migliori o dalla necessità di contribuire al bilancio familiare. Il tasso di inattività ha toccato il minimo storico al 32,6%, mentre quello di occupazione ha raggiunto il record del 62,9%.
Un segnale meno positivo arriva dal fronte giovanile: il tasso di disoccupazione giovanile torna al 21,6%, dopo essere sceso al 19,9% ad aprile. Complessivamente, i disoccupati aumentano di 113mila unità su aprile e di 15mila sull’anno, toccando quota 1 milione e 691mila persone in cerca di lavoro.
Analizzando la ripartizione di genere, a maggio la crescita degli occupati ha riguardato soprattutto le donne (+46mila unità rispetto a +34mila per gli uomini su aprile). Su base annua, l’aumento più significativo è per gli uomini (+256mila unità), mentre le donne occupate sono cresciute di 152mila unità. Il tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni sale al 54% (+0,7 punti su base annua), pur rimanendo ancora distante dalla media europea, mentre quello maschile sale di 0,9 punti al 71,8%.
Infine, buone notizie sul fronte della stabilità lavorativa: il lavoro stabile aumenta di 67mila dipendenti permanenti su aprile e di 388mila su maggio 2024. I dipendenti a termine diminuiscono di 4mila unità sul mese e di 155mila sull’anno. Gli indipendenti si attestano su quota 5 milioni e 223mila, con un aumento di 17mila unità su aprile e di 175mila su maggio 2024.
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