Un annuncio doloroso, arrivato all’improvviso con la voce spezzata dall’emozione, ha scosso profondamente la comunità di Benevento e il mondo della politica italiana. Dal sagrato della basilica, durante le celebrazioni per la festa della patrona (la Madonna delle Grazie), il sindaco Clemente Mastella ha rivelato pubblicamente di essere affetto da una grave patologia.
Clemente Mastella: «A tutti chiedo di pregare per me. Anche io sono malato, spero di farcela».
L’outing del “vecchio leone” della politica centrista – che ha compiuto 79 anni e ha da poco festeggiato il mezzo secolo di attività nelle istituzioni – ha innescato un’immediata e bipartisan ondata di commozione e solidarietà da ogni schieramento parlamentare. Tra i primi messaggi di vicinanza spicca quello del vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che sui social ha scritto un caloroso: «Forza Clemente!».
Mezzo Secolo sul Palcoscenico della Repubblica
La confessione sulla malattia arriva a pochissimi giorni di distanza (il 20 giugno scorso) dal grande evento celebrativo tenutosi al Teatro Romano di Benevento per onorare i suoi 50 anni di carriera politica, iniziata nel lontano 1976 con la prima elezione alla Camera dei Deputati nelle file della Democrazia Cristiana.
Mastella è stato uno dei pochissimi leader capaci di attraversare da protagonista assoluto sia la Prima che la Seconda Repubblica, legando il suo nome ai passaggi chiave della storia del Paese.
Il commosso saluto alla sua comunità
Non è chiaro se l’outing fosse pianificato o se sia stato frutto dell’emozione del momento. Poco prima di rivelare la malattia, Mastella aveva accennato alla vicina conclusione del suo secondo e ultimo mandato da primo cittadino di Benevento, ringraziando la cittadinanza per l’affetto ricevuto negli anni di governance locale.
Da sempre considerato il re indiscusso delle strategie di centro e delle dinamiche parlamentari più complesse, Mastella ha ricordato di recente il segreto della sua longevità politica: «Ascoltare la gente. Tutti i miei cittadini hanno il mio numero di cellulare, sanno che se hanno bisogno io ci sono».
Oggi, in questo momento così difficile, quel medesimo popolo e l’intero arco politico – dall’antico alleato Pierferdinando Casini fino alle coalizioni più recenti – si stringono attorno a lui e alla moglie Sandra, restituendogli quel legame umano che ha sempre rivendicato come la sua risorsa più grande.