Via libera dell’Aula del Senato all’emendamento firmato da Fratelli d’Italia (a prima firma Antonella Zedda) che modifica radicalmente le regole del gioco per la nuova legge elettorale. La misura ha incassato l’approvazione con 87 voti favorevoli, introducendo una svolta decisiva sia sul calcolo del premio di maggioranza sia sui paletti richiesti ai nuovi partiti per presentarsi alle urne.
Addio sbarramento “anti-cespugli”: tutti i voti contano per il premio
La norma elimina qualsiasi soglia minima (dopo che il testo della Camera l’aveva fissata al 3%) per il conteggio dei voti necessari a far scattare il premio di maggioranza al 42%. Con questa modifica, tutti i voti ottenuti dalle liste coalizzate – anche quelli delle formazioni che raccolgono meno dell’1% – saranno pienamente computati a livello nazionale per raggiungere il quorum del premio.
Stretta sulle sottoscrizioni: da 1.500 a 6mila firme per i nuovi partiti
Per evitare una proliferazione disordinata di micro-liste o “liste civetta”, la riforma compensa l’assenza di barriere con un sensibile innalzamento dei requisiti per il deposito delle candidature:
- Nuove formazioni politiche: I partiti non rappresentati in Parlamento dovranno raccogliere da 6.000 a 7.000 firme per presentarsi alle elezioni, rispetto alle 1.500 previste in precedenza.
- Presenza nei collegi: Sale dall’attuale terzo ad almeno la metà il numero delle circoscrizioni in cui ciascuna lista deve obbligatoriamente presentare propri candidati.
Le esenzioni per le forze parlamentari
Il testo definisce un regime differenziato di esenzione dall’obbligo delle firme:
- Esenzione totale: Garantita alle forze politiche che dispongono di gruppi parlamentari costituiti in entrambe le Camere. La misura si applica anche ai partiti che hanno avuto almeno un gruppo costituito entro il 31 dicembre 2025 (come Italia Viva o Azione).
- Fascia intermedia: Per i soggetti presenti con una sola componente in un ramo del Parlamento alla data dei comizi (come Più Europa o Futuro Nazionale), la soglia di firme richieste rimane ridotta, attestandosi tra 1.500 e 2.000 sottoscrizioni.