“A marzo, mai avrei immaginato di vivere una giornata cosi’ straordinaria. Quella di oggi e’ la prova che la destra si puo’ battere e che si vince se allarghiamo. Siamo tornati, ovunque, in sintonia con il Paese”. Così il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista al quotidiano La Repubblica. Letta parla di “orgoglio e rivincita verso tutte le approssimazioni, le critiche e le polemiche di questi mesi. Oggi puo’ nascere una nuova stagione politica – aggiunge -, il nuovo Ulivo: un centrosinistra moderno e anche radicale, nei comportamenti e nei temi. La dimostrazione che non esiste contrapposizione tra diritti sociali e diritti civili: la persona e’ una e si realizza nel lavoro come nella propria identita’”.
Secondo il leader dem la chiave del successo e’ stata “aver privilegiato l’unita’: intanto quella interna al Pd che ci ha consentito di superare le divisioni del passato; in secondo luogo l’unita’ del centrosinistra, che siamo riusciti a realizzare in quasi tutti i comuni dove si e’ votato, mentre nel 2016 la situazione era opposta e al primo turno non fummo in grado di vincere nessuna citta’ al primo turno. E poi l’unita’ del Paese, che ha attraversato un momento difficilissimo: la nostra vittoria rafforza l’Italia perche’ rafforza il governo Draghi”.
“Dopo il voto di oggi l’Italia e’ ancora piu’ europea perche’ ha premiato uno schieramento progressista, che ha nell’Europa il suo punto di riferimento nel Pd il baricentro – prosegue -. Dall’anno prossimo si dovra’ rientrare in regole di bilancio piu’ severe, operare scelte complicate: solo una coalizione unita e coesa sara’ in grado di prendere, nel 2023, il testimone da Draghi”. Ai ballottaggi “ci affideremo agli elettori e gli chiederemo di fare una scelta chiara – spiega Letta -: o di qua o di la’. Di votare per i nostri candidati, che sono tutte personalita’ di alto profilo, anziche’ per quelli del centrodestra che ha alzato bandiera bianca. E lo faremo rivolgendoci innanzitutto alle liste a noi piu’ vicine. Io ho visto il M5S in migliore salute laddove era alleato con noi. E con Calenda dobbiamo convergere, anche se lui ha deciso in prima battuta di correre da solo. Il mio compito sara’ ora persuadere tutti che stare insieme e’ l’unico modo per vincere, fra quindici giorni e alle politiche del 2023”.