Dopo 9 mesi, tra battaglie e trattative politiche, il Libano ha finalmente un nuovo governo. La principale novita’ di questo esecutivo e’ pero’ la presenza di ministri di sesso femminile. Nel governo precedente vi era la sola Inaya Ezzedine (del partito sciita Amal) come ministro per lo sviluppo amministrativo. Stavolta le donne ministro sono quattro: May Chidiac (Forze Libanesi) sostituisce la Ezzedine nello stesso dicastero; Nada Al Boustani (Free patriotic movement – FPM) e’ stata nominata ministro dell’Energia; Violet Khairallah Safadi (Futuro) ministro per gli Affari femminili; e Raya Haffar al Hassan (Futuro) al ministero degli Interni.
Quest’ultima è la prima donna della storia del mondo arabo a guidare l’ importante ministero. 51 anni, laureata in management alla American University di Beirut con una specializzazione in Finanza conseguita negli Stati Uniti, Raya al Hassan nel 2009 fu anche la prima ad essere nominata ministro delle Finanze della storia del Libano. E’ sposata ed ha tre figlie: Dana, Rama e Zein.
Nada al Boustani, invece, membro del FPM, nata del 1983, e’ la piu’ giovane delle quattro neo ministre. Guida il dicastero dell’Energia, e dovrĂ quindi occuparsi dei giacimenti petroliferi a largo delle coste libanesi e della delicata contesa con Israele.
May Chidiac, ministro per lo sviluppo amministrativo, è la piĂą anziana e la piĂą famosa. E’ stata infatti per trent’anni una giornalista dell’emittente LBCI, nella quale ha condotto anche il Tg della sera. Molto critica nei confronti del regime siriano, nel 2005, qualche mese dopo l’assassinio dell’ex primo ministro Rafiq Hariri, rimase vittima di un attentato, nel quale perse uan gamba e una parte del braccio sinistro.
La quarta è Violet Khairallah Safadi, 38 anni, imprenditrice, attivista, laureata in Business Administration e giornalista. E’ sposata con il filantropo e uomo d’affari Mohammad Safadi, ex ministro delle Finanze.