Dalla Presidenza della Repubblica al mondo del fumetto, fino alla musica leggera e alle istituzioni ecclesiastiche: un coro unanime di tributi ricorda il “Maestrone”, celebrando la figura di un intellettuale e poeta che ha formato la memoria collettiva del Paese.
Le istituzioni e la politica
L’omaggio al cantautore modenese unisce l’intero arco costituzionale e le piene cariche dello Stato:
- Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica): Ha ricordato Guccini come un “poeta, musicista, intellettuale che ha composto canzoni che hanno segnato questi anni, che parlano di impegno, di giustizia, di uguaglianza”.
- Montecitorio: Dopo il solenne applauso in Aula, il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (FdI), ha annunciato per l’autunno un evento commemorativo formale con la consegna della Medaglia della Camera alla memoria.
- I leader politici:
- Elly Schlein (PD): “Con la chitarra e con le parole ha raccontato le ingiustizie, i sogni e le speranze senza retorica.”
- Matteo Renzi (IV): Ha ricordato l’impatto delle sue canzoni citando Shomer ma mi-llailah (1983).
- Membri del Governo: Messaggi di cordoglio sono giunti dal sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella e dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Notizie di Spettacolo
Il mondo della musica, del fumetto e della cultura
I colleghi cantautori e gli artisti di vari ambiti hanno condiviso personali testimonianze e citazioni:
- I colleghi musicisti:
- Vasco Rossi: “Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l’allievo alle prime armi.”
- Fiorella Mannoia: “Oggi siamo un po’ più soli. Ciao Cirano.”
- Gianni Morandi, Luciano Ligabue, Angelo Branduardi e Roberto Vecchioni: Hanno reso omaggio alla dignità poetica e all’eternità dei suoi versi.
- Il fumetto e le arti visive: Guccini, sceneggiatore e autore di fumetti tra gli anni ’60 e ’80, è stato ricordato da maestri del disegno come Milo Manara (“Ciao, Maestro”), Vauro (con una vignetta dedicata a La locomotiva), Mario Natangelo, Mauro Biani e Davide Toffolo. Le Gallerie degli Uffizi hanno dedicato un video-tributo accostando le note di Noi non ci saremo ai paesaggi appenninici di Palazzo Pitti.
Il ricordo del mondo ecclesiastico
Profondo e denso il tributo da parte delle autorità religiose, legato alla sensibilità storica ed esistenziale di molte sue opere:
“Le sue canzoni finiscono spesso con una domanda. Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire.” — Padre Antonio Spadaro, Sottosegretario del Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione
Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha espresso il cordoglio della Chiesa bolognese rievocando l’esperienza condivisa nel 2016 ad Auschwitz insieme agli studenti sul Treno della Memoria, nata proprio dalle suggestioni della celebre Canzone del bambino nel vento.