Non è più solo una questione di gusti, ma di portafoglio. In Italia, la patria del mangiar bene, la dieta sana è diventata un lusso per pochi. Secondo l’ultimo rapporto dell’OIPA (Osservatorio Insicurezza e Povertà Alimentare), una famiglia media deve oggi sborsare circa 4.900 euro l’anno per seguire un regime alimentare corretto. Una cifra proibitiva per una fetta crescente della popolazione, stretta tra salari fermi e un’inflazione alimentare che, tra il 2021 e il 2025, è volata al +26,8%.
A pagare il prezzo più alto sono i giovani e le fasce deboli: tra i 15 e i 24 anni, solo uno su tre riesce ancora a seguire i dettami della dieta mediterranea. Il risultato è un paradosso drammatico: nelle aree più povere cresce contemporaneamente la malnutrizione e l’obesità infantile, che colpisce ormai un bambino su tre nelle zone più deprivate del Paese.
Il carrello della spesa degli italiani sta subendo una mutazione forzata. Il fenomeno, definito dagli esperti “cheapflation”, vede le famiglie ripiegare su cibi ultra-processati, a basso costo ma ad alta densità calorica, a causa dell’impennata dei prezzi dei prodotti freschi. Secondo i dati ISTAT analizzati dal CURSA, frutta e verdura hanno registrato rincari del 32,7%, rendendo l’accesso a nutrienti essenziali sempre più difficile.
Il rapporto evidenzia inoltre la nascita dei cosiddetti “food desert” (deserti alimentari), zone dove l’offerta di cibo fresco è inesistente, e delle “food swamp” (paludi alimentari), aree sature di junk food. “Il legame tra redditi e diete è stringente”, ha avvertito Maurizio Martina, Vice Direttore Generale della FAO, sottolineando come la povertà alimentare sia diventata una sfida multidimensionale che richiede interventi politici urgenti sulla distribuzione e sui salari.
I dati dell’emergenza:
- Giovani (15-24 anni): Solo il 32,8% aderisce alla dieta mediterranea.
- Frutta e Verdura: Un italiano su tre non ne consuma a sufficienza.
- Obesità Infantile: Colpisce il 20% dei bambini a livello nazionale, superando il 30% nelle aree di forte privazione economica.
- Costo della salute: La spesa pro-capite per una dieta sana è passata dai 1.690€ del 2018 ai 2.130€ odierni (+24%).
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