Il governo Meloni dispone per un mese i controlli di frontiera sui flussi provenienti dalla Spagna in risposta all’emergenza migranti a Ceuta. Sánchez replica duro: “Il rispetto dei Trattati Ue non è opzionale”. L’Unione Europea chiede chiarimenti a Roma, mentre insorgono le opposizioni.
La decisione di Roma e lo scontro diplomatico
La crisi migratoria esplosa nell’enclave spagnola di Ceuta — dove circa 60.000 persone hanno varcato il confine in 24 ore, con un bilancio tragico di almeno 57 morti in mare e oltre 48.000 immediati rimpatri verso il Marocco — ha provocato una dura spaccatura diplomatica tra Italia e Spagna.
La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno disposto la sospensione temporanea dello Spazio Schengen nei confronti della Spagna per la durata di un mese. La misura prevede controlli mirati e selettivi nei porti e negli aeroporti italiani sui passeggeri di Paesi terzi provenienti dal territorio iberico.
“Stiamo intervenendo per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra nazione. L’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per i confini europei.” — Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio
Immediata e gelida la reazione del premier spagnolo Pedro Sánchez, giunto a Ceuta per coordinare l’intervento dell’esercito: “Solidarietà ed empatia sono opzionali, il rispetto dei Trattati Ue no”, ha ricordato Sánchez, sottolineando come l’Italia sia stata negli ultimi 5 anni la principale porta d’accesso degli ingressi irregolari in Europa.
Le reazioni dell’Unione Europea e del Quirinale
Anche da Bruxelles il clima verso la decisione italiana è di profondo scetticismo. La Commissione Europea e il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares hanno ricordato che Ceuta è un’exclave situata in Africa, dove già vige un regime speciale di identificazione e controllo di polizia prima di qualsiasi spostamento verso la penisola iberica o il continente.
- La richiesta di Bruxelles: La Commissione Ue ha segnalato di non aver ancora ricevuto la notifica formale del provvedimento e ha sollecitato Roma a spiegare in che modo l’emergenza di Ceuta possa rappresentare una minaccia diretta alla sicurezza interna italiana.
- Il monitoraggio del Colle: Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella segue con attenzione gli sviluppi, a poche ore dai suoi moniti pronunciati alla Cerimonia del Ventaglio contro l’inasprimento delle tensioni elettorali.
L’attacco frontale delle opposizioni
La mossa dell’esecutivo ha sollevato la durissima reazione delle forze di opposizione, che accusano il governo di mera propaganda elettorale:
- Partito Democratico: Per Elly Schlein il governo è “ostaggio della demagogia e ridotto ad agente di Trump in Europa”, mentre Giuseppe Provenzano definisce la scelta “demenziale e pericolosa”, ribadendo che a Ceuta Schengen non si applica e che l’Italia rischia l’isolamento diplomatico.
- Movimento 5 Stelle: Giuseppe Conte parla di “sciacallaggio e psicosi” e ricorda quando l’Italia chiedeva la solidarietà dei partner europei durante le emergenze a Lampedusa.
- Azione & +Europa: Carlo Calenda definisce lo stop a Schengen “del tutto inutile e dettato dalla paura interna”, mentre Riccardo Magi accusa Palazzo Chigi di diffondere notizie false sui reali flussi dall’Africa.