Sotto il cielo della Capitale solcato dalle Frecce Tricolori e dinanzi a un Colosseo “vestito” da un mega tricolore di 2.000 metri quadrati calato dagli specialisti dei Vigili del Fuoco, l’Italia ha celebrato il solenne traguardo degli 80 anni della Repubblica. Le celebrazioni del 2 giugno hanno offerto una straordinaria fotografia del Paese, unendo l’omaggio alla memoria storica – aperta dall’emozionante esecuzione dell’Inno di Mameli affidata al Maestro Andrea Bocelli – alla proiezione verso le sfide della modernità e della sicurezza internazionale.
Mattarella: «La Costituzione è la nostra casa comune»
Il cerimoniale ha preso il via ufficiale alle 9:00, quando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, ha deposto una corona d’alloro sul sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria. Nel suo messaggio, il Capo dello Stato ha esaltato la portata storica del referendum del 1946:
Sergio Mattarella: «Ottant’anni fa si compì un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario. La Costituzione è la nostra “casa comune”: garantisce i diritti e ci richiama ai doveri di solidarietà. Oggi l’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino delle regole internazionali per uscire da una fase di permanente conflittualità».


Sulla stessa linea la premier Giorgia Meloni, che ha parlato di una giornata all’insegna del riscatto e delle ambizioni future: «È una festa di riconoscenza e di responsabilità. Dobbiamo chiederci che Repubblica vogliamo essere domani. Questa nazione ha tutte le carte in regola per essere più ambiziosa e sta dando grande prova di sé».






I Sindaci aprono la sfilata: l’allarme di Anci su giovani e aree interne
A rompere il protocollo militare e ad aprire la sfilata lungo via dei Fori Imperiali sono stati, come da tradizione, i territori: circa 280 sindaci e amministratori locali con la fascia tricolore (tra cui 58 donne), guidati dal presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Manfredi ha voluto legare l’orgoglio della sfilata alle dure realtà affrontate dai primi cittadini in trincea:
- Lo spopolamento: «Occorrono servizi e presenza dello Stato nelle aree interne per non consegnare all’abbandono interi pezzi di territorio».
- Il disagio giovanile: «Siamo davanti a gravi fenomeni di dipendenze e devianze: servono più servizi sanitari e presidi psicologici strutturati sul territorio e nelle scuole».






La parata hi-tech: forze speciali, droni e il cane robot “Cesare”
Il focus della rivista militare di quest’anno ha mostrato la profonda modernizzazione tecnologica impressa ai nostri corpi d’armata, plasmata sulle lezioni tattiche apprese dai conflitti in Ucraina e nel Golfo Persico.
Il comparto d’élite e i mezzi storici
Hanno sfilato i reparti di punta del comparto d’attacco: i Ranger del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti (specialisti in ambienti artici), gli incursori di Marina del Comsubin (esibiti accanto al leggendario siluro a lenta corsa, il “maiale”, capostipite dei mezzi d’assalto subacquei), gli incursori del 17° Stormo dell’Aeronautica e il Gis dei Carabinieri, scortato dal colossale mezzo d’assalto Mars Liberator Ford 350 per le irruzioni ad alto rischio in edifici e aerei.


La svolta autonoma
A rubare l’occhio del pubblico è stata la sfilata dei sistemi autonomi e della robotica terrestre: accanto ai droni dragamine ha fatto il suo debutto “Cesare”, il cane robot made in Italy progettato per anticipare i reparti d’assalto, mappare i tunnel e neutralizzare le imboscate in ambienti urbani e ostili.






Il plauso degli USA: gli auguri del Segretario di Stato Marco Rubio
Il compleanno della Repubblica ha registrato anche un importante riconoscimento internazionale giunto da Washington. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha inviato una nota ufficiale di encomio all’indirizzo del governo italiano:
Marco Rubio: «Gli Stati Uniti plaudono al maggiore investimento dell’Italia nelle spese per la difesa e apprezzano l’impegno del presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz e il suo sostegno alla stabilità del Medio Oriente, oltre al fermo supporto per porre fine alla guerra in Ucraina. L’Italia è un partner solido e un grande amico».
A raccogliere idealmente l’abbraccio del Paese in chiusura di parata sono stati infine gli atleti dei gruppi sportivi militari e delle forze dell’ordine – inclusa la delegazione paralimpica – reduci dai trionfi e dalle 29 medaglie conquistate ai recenti Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026.