La “Guerra del Petrolio” è entrata nella sua fase più violenta. Nelle ultime ore, tre navi mercantili sono state centrate da proiettili non identificati nello Stretto di Hormuz; una portarinfuse thailandese è andata in fiamme, costringendo l’equipaggio all’evacuazione. I Pasdaran hanno lanciato un ultimatum definitivo: “Non passerà neanche un litro di greggio”. Ogni nave battente bandiera USA o israeliana è ora considerata un obiettivo legittimo.
Nonostante il Comando Centrale USA dichiari di aver “eliminato” 16 posamine iraniane, l’intelligence segnala la presenza di decine di ordigni già posati. Donald Trump, da Washington, ha avvertito che se il blocco continuasse, l’Iran affronterebbe conseguenze “mai viste prima”, arrivando a ipotizzare la distruzione totale delle infrastrutture civili iraniane “entro un’ora”.
IL VERTICE G7: MACRON SMENTISCE TRUMP, MELONI CHIAMA IL GOLFO
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un G7 straordinario per coordinare la protezione delle rotte commerciali. Macron ha preso le distanze dal trionfalismo di Trump (secondo cui “non restano più obiettivi da colpire”), precisando che la capacità militare di Teheran è tutt’altro che azzerata.
La strategia del G7 si articola su tre pilastri:
- Presenza costante nel Mediterraneo orientale.
- Libertà di navigazione nel Mar Rosso.
- Scorte militari coordinate per i mercantili nello Stretto di Hormuz.
Da Roma, la Premier Giorgia Meloni ha spinto per un allargamento del fronte diplomatico, proponendo un confronto immediato tra il G7 e il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) per stabilizzare la regione e proteggere i partner arabi, già sotto attacco.
FRONTE MILITARE: RAID SU TABRIZ E MISTERO KHAMENEI
L’esercito israeliano (IDF) ha intensificato i raid colpendo i centri di comando a Teheran e Tabriz. In Libano la situazione è tragica: 84 morti solo nelle ultime 24 ore. L’Iran ha risposto lanciando droni verso i giacimenti sauditi di Shaybah e sul Kuwait, entrambi neutralizzati dalle difese locali.
Resta il giallo sulla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. Il governo assicura che sia “sano e salvo” nonostante le ferite riportate (definito “veterano della Guerra del Ramadan”), ma il leader non appare in pubblico da tre giorni, alimentando dubbi sulla tenuta della catena di comando iraniana.
SANZIONI E DIFESA UE
L’Unione Europea ha reagito politicamente e militarmente:
- Sanzioni: Kaja Kallas ha annunciato misure contro 19 alti funzionari del regime per violazioni dei diritti umani.
- Nave Martinengo: La fregata italiana è giunta a Cipro, unendosi a una task force con Spagna, Francia e Olanda per difendere l’isola e monitorare le rotte del Mediterraneo orientale.