Nel corso della terza giornata del suo viaggio apostolico in Francia, Papa Leone XIV ha fatto tappa a Lourdes, luogo simbolo della devozione mariana. La giornata è stata contrassegnata dall’incontro privato con le vittime dei reati commessi da esponenti del clero e da un severo monito sui temi dell’eutanasia, dell’aborto e della tutela della dignità umana di fronte alla malattia.
L’incontro con le vittime e la svolta sui mosaici di Rupnik
Nel pomeriggio, all’interno del Palazzo vescovile, il Santo Padre ha incontrato individualmente e successivamente in gruppo sette vittime di abusi (quattro uomini e tre donne) perpetrati da membri della Chiesa francese, ascoltando le loro testimonianze:
“Assicuro il mio personale impegno e quello della Chiesa affinché il male vissuto non si ripeta mai più per altri,” ha dichiarato il Pontefice.
A margine della visita, il vescovo di Tarbes e Lourdes ha voluto dare un forte segnale simbolico disponendo la copertura dei mosaici firmati da Marko Rupnik, l’ex gesuita accusato di abusi da diverse religiose e tuttora a processo.
In mattinata, rivolgendosi alla Conferenza Episcopale Francese, Leone XIV ha ringraziato i vescovi per il percorso di trasparenza avviato: “Negli ultimi anni avete affrontato con determinazione questo doloroso flagello. Dovete continuare lungo la strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza attraverso l’ascolto, la giustizia e la riparazione.”
La difesa della vita: “La medicina non sia mai serva della morte programmata”
Presso la struttura di accoglienza Accueil Notre-Dame, Papa Leone ha affrontato con fermezza il dibattito sulle leggi in materia di fine vita e selezione embrionale, rivolgendosi sia ai malati sia agli operatori sanitari:
- Nessuna autorità sugli algoritmi: “Nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana.”
- Il rifiuto della “falsa compassione”: “La tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta. Ciò che è legale non è necessariamente morale. Nessuna legge umana può dare la morte.”
- L’appello alla classe medica: Il Papa ha invitato il personale sanitario a riscoprire la propria vocazione primaria: “Siate servitori appassionati della vita. La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata. Sviluppate senza sosta le cure palliative per accompagnare i malati con tenerezza.”
Ultima tappa a Metz
La visita del Pontefice nel territorio transalpino si avvia alla conclusione: nella giornata di domani Papa Leone XIV si trasferirà a Metz per la quarta e ultima tappa del suo Viaggio Apostolico in Francia.