Alla presenza delle massime cariche istituzionali e civili, la Sala della Protomoteca in Campidoglio ha ospitato i funerali di Stato in forma laica di Emma Bonino, storica leader radicale e fondatrice di Più Europa, scomparsa a Roma all’età di 78 anni.
Alle esequie hanno preso parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Presidenti delle Camere e un’ampia rappresentanza del panorama politico, da Elly Schlein a Giuseppe Conte, passando per Matteo Renzi e Carlo Calenda.
Gli interventi di ricordo
- Carla Taibi (storica assistente): Ha aperto la cerimonia ricordando l’esempio e il rigore della leader: «Emma è stata l’ispirazione di molte ragazze, e io ero una di quelle… Il modo migliore per ricordarla è certamente tenere insieme tutte le sue battaglie, difendendo quanto ha già ottenuto e continuando quelle incompiute, col metodo della non violenza. Emma ha vinto perché oggi nessuno può dire che non abbia cambiato l’Italia e il mondo».
- Romano Prodi (ex Presidente del Consiglio): Ha sottolineato l’impegno costante sui diritti umani e l’europeismo della Bonino: «La sua tenacia nella difesa dei diritti non è mai venuta meno, la sua battaglia per i deboli e gli indifesi è stata la sua stella polare. L’altro punto fermo è stato il legame inscindibile fra il destino italiano e quello europeo, con un europeismo razionale, concreto e costruttivo».
- Enrico Letta (ex Presidente del Consiglio): Ha rimarcato la capacità d’azione all’interno delle istituzioni: «Emma sapeva rispettare le istituzioni ma anche rompere l’inerzia e lo spirito naturalmente conservatore delle istituzioni. Non si faceva intrappolare dalle istituzioni e sapeva cambiarle. Voleva essere un’anima che provocava il cambiamento».
- Più Europa e Galassia Radicale: Negli interventi di Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova e Filomena Gallo (Associazione Coscioni) è stato ribadito l’impegno a proseguire le storiche mobilitazioni civili, la difesa dello Stato di diritto e il progetto federale degli Stati Uniti d’Europa.