Negli ultimi anni “il M5S è stato dato per morto ogni sei mesi. Oggi siamo qui con un consenso maggiore del 2013. E finita l’era dell’opposizione e comincia quella del governo”. Lo ha detto Luigi Di Maio dal palco di Piazza del Popolo.
L’avversario, spiega Di Maio leggendo il suo fantomatico sondaggio, è uno solo: “Oggi il centrosinistra, o il presunto centrosinistra, è perso. Oggi Renzi ha detto che è disposto a farsi da parte, lo sanno già che è finita. Voi elettori potrete fare la differenza decidendo di dare il voto a chi ha già presentato una squadra di governo di persone giuste al posto giusto, oppure a quelli là che ci hanno già governato per 20 anni e hanno il coraggio di dire che vogliono cambiare l’Italia. Ma perché non l’avete cambiata in 20 anni?”. Insomma, secondo il candidato del M5S, “da oggi finisce l’era dell’opposizione del Movimento 5 Stelle, inizia l’era del governo. Siamo l’unica forza a ad aver presentato un governo prima delle elezioni, per una sola ragione: perché non abbiamo poltrone da spartire, abbiamo il lusso di poter mettere le persone giuste al posto giusto”.
“Sto realizzando che se il M5s nei collegi uninominali fa un buon risultato, specie al Sud, puo’ ottenere la maggioranza assoluta. Nei collegi uninominali anche un voto in piu’ al M5s puo’ decidere il futuro dell’Italia. Il centrosinistra e’ fuori combattimento, noi e centrodestra siamo testa a testa nei collegi uninominali del centrosud. Dare un voto a noi vuol dire evitare che Fi-Lega-Fdi abbiano piu’ peso nel futuro parlamento. Vorrei responsabilizzare i cittadini su questo”, dice Di Maio.
“Paradossalmente e’ successa una cosa straordinaria, siamo riusciti a sciogliere i partiti che si sono sciolti in una specie di diarrea. Si sono trasformanti in movimento e l’unico partito rimasto siamo noi: e’ fantastico, siamo gli unici con un leader e’ un programma”. Lo ha detto il leader del M5S, Beppe Grillo, salito per ultimo sul palco di Piazza del Popolo, chiudendo la kermesse. “Adesso possiamo andare li’ e cambiare delle cose. Hanno detto che il periodo del vaffa e’ finito, puo’ darsi che sia finito, quando c’era il silenzio noi abbiamo gridato, ma il vaffa rimarra’ magari non tutto”, ha aggiunto. “La nostra filosofia e’ impedire che si faccia una cazzata. Noi abbiamo un ragazzo di trent’anni contro il bandate di Mubarak, credo che abbiamo un’ottima persona che ha fatto un lavoro disumano, un lavoro straordinario, adesso dobbiamo andare li’ e portare a casa i punti del nostro programma. Ci stanno inseguendo sul nostro programma. Se si cambiera’ lo vediamo il 5 e il silenzio di chi non va a votare vuol dire che diventa una menzogna. Vediamo il 5 che fine faranno loro. Noi siamo un momento biodegradabile, si sciogliera’ in molecole e tutti respireranno le nostre molecole”, ha concluso.
Nell’ultimo giorno prima del silenzio elettorale, viene mostrato il volto piu’ compatto schierando sul palco vicine Virginia Raggi e la candidata alla presidenza della Regione Lazio archiviando le antiche ruggini. Prende la parola anche Roberto Fico, piu’ defilato nelle settimane scorse anche perche’ l’ultima fase e’ stata monopolizzata in radio e tv dal candidato premier Luigi Di Maio. E spetta ancora una volta a Fico il compito di ricordare le origini del Movimento con una mozione d’affetti: “E’ cresciuto e io lo amo. Il Movimento non e’ una rivoluzione politica e’ una rivoluzione umana: e’ un nuovo umanesimo dove bellezza e felicita’ possano regnare per tutti”. Anche se Grillo ricorda che “Tutti i partiti si sono trasformati in Movimenti e l’unico partito siamo noi”. A differenza dell’evento di ieri per la presentazione della squadra dei candidati ministri, oggi tornano i simboli del Movimento 5 stelle e i palloncini rossi che rievocano il sogno di Gianroberto Casaleggio. Alla fine della manifestazione, Grillo abbraccia la folla, seppur dietro le transenne, e lascia la piazza con il camper di Di Maio con il logo M5s e lo slogan ‘partecipa scegli cambia’.