L’asse diplomatico tra Italia e Francia si appresta a vivere un passaggio storico. L’Eliseo ha ufficializzato che il presidente francese Emmanuel Macron riceverà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni il prossimo 25 giugno ad Antibes per il loro primo vertice intergovernativo bilaterale.
L’evento segna una svolta nei rapporti tra Roma e Parigi: si tratta infatti del primo summit bilaterale dal febbraio 2020 (quando le due delegazioni si incontrarono a Napoli) nonché del primo in assoluto dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale, firmato nel novembre del 2021 per blindare la cooperazione strategica tra le due nazioni.
Un super-vertice con 18 ministri e focus sull’industria hi-tech
La scelta della Costa Azzurra non è casuale. Secondo la presidenza francese, la regione scelta “rappresenta un esempio perfetto della ricchezza della cooperazione transfrontaliera e mediterranea tra Francia e Italia”. Il vertice non sarà una semplice passerella diplomatica, ma un tavolo di lavoro imponente:
La ministeriale congiunta servirà ad approfondire la cooperazione in quattro settori industriali e geopolitici chiave: difesa, spazio, energia e infrastrutture. In particolare, la visita agli impianti di Cannes di Thales Alenia Space (joint venture tra la francese Thales e l’italiana Leonardo) intende rilanciare la centralità dell’asse Roma-Parigi nelle politiche aerospaziali europee.
Sul tavolo i nodi UE e la cooperazione culturale
Al di là dei dossier industriali e di sicurezza, l’incontro ad Antibes offrirà a Macron e Meloni l’occasione per un confronto diretto sui grandi temi geopolitici internazionali e sulle imminenti scadenze dell’agenda dell’Unione Europea.
La nota ufficiale dell’Eliseo: «Questo vertice permetterà di approfondire la cooperazione in molti settori strategici. I due leader si confronteranno sui grandi temi europei e internazionali e discuteranno i modi per rafforzare ulteriormente i legami tra le società civili francese e italiana, in particolar modo attraverso i giovani, gli scambi universitari e la cultura».