Si accende il dibattito interno alla maggioranza di governo sulle risorse e sulle strategie da adottare in vista della legge di bilancio per il 2027. Fratelli d’Italia frena sulla richiesta di ricorrere a un nuovo scostamento di bilancio avanzata dalla Lega, mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti conferma la rotta economica dell’esecutivo ponendo l’accento sul calo della pressione fiscale e sui conti nazionali.
Lo scontro sullo scostamento: la prudenza di FdI e il rilancio della Lega
A mettere un freno all’ipotesi di fare ricorso a maggior debito è stato il responsabile economico di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato, che ha invitato il centrodestra alla cautela finanziaria:
“Io sono più prudente di Salvini. È giusto puntare sugli investimenti, ma sempre in un quadro di compatibilità della finanza pubblica. Senza fare troppi voli pindarici,” ha precisato Osnato.
Di contro, il vicepresidente del Consiglio e segretario leghista Matteo Salvini ha confermato l’esigenza di reperire ampie risorse per sostenere la crescita e le opere pubbliche, sollecitando un cambio di passo:
“Se non è scostamento, sia una legge di bilancio coraggiosa, che punta sugli investimenti. Perché essere condizionati dallo zero virgola non ci fa lavorare bene,” ha rilanciato Salvini.
Giorgetti fissa le priorità e il centrodestra punta il faro sull’Istat
Intervenuto durante il question time, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che la priorità centrale della prossima manovra finanziaria rimarrà il taglio delle tasse.
Parallelamente, la maggioranza di centrodestra ha acceso i riflettori sulle metodologie e sulle stime dell’Istat relative al rapporto deficit-Pil e all’andamento macroeconomico, messe apertamente in discussione dopo i recenti ricalcoli che hanno precluso l’uscita anticipata dalla procedura d’infrazione europea.
La replica del Partito Democratico
Sul fronte delle opposizioni si registra la presa di posizione del Partito Democratico, che monitora con attenzione i nodi previdenziali e le opzioni di flessibilità in uscita al vaglio dell’esecutivo. Dal Pd è arrivato un avviso perentorio rivolto alla maggioranza: “Basta giochi sulle pensioni”.