L’ultima stesura della manovra, bollinata dalla Ragioneria dello Stato, mantiene l’incremento della tassazione per gli affitti brevi di prime case tramite piattaforme come Airbnb e Booking. La misura ha scatenato l’immediata reazione delle categorie di settore e di parte della maggioranza, con Forza Italia in prima linea.
Il testo definitivo della legge di Bilancio conferma l’aumento della tassa per la prima casa affittata tramite portali digitali. Parallelamente, è stata modificata la norma che innalzava la cedolare secca al 26% solo per i proprietari che non utilizzano intermediari online.
- Proteste: Confedilizia ha incalzato la maggioranza, chiedendo ai due Vicepremier di mantenere l’impegno per l’eliminazione della norma, dato che “non è in sostanza cambiato nulla rispetto alla bozza”.
- Reazione di Maggioranza: Forza Italia si schiera apertamente contro la misura. Caramanna (responsabile Dipartimento Casa di FI) ha dichiarato: “Non faremo mai cassa sulla casa degli italiani”. Fratelli d’Italia, pur riconoscendo la tensione, ha assicurato che una soluzione verrà trovata in Parlamento.
La manovra conferma un significativo prelievo dal settore finanziario (banche e assicurazioni) stimato in 4,11 miliardi di euro nel 2026 e circa 10 miliardi complessivi nel triennio. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha giustificato l’intervento come un “sostanziale contributo” da un settore che ha beneficiato del miglioramento dello spread e del rating, necessario per il risanamento dei conti.
Il testo bollinato conferma le seguenti misure per le banche:
- Aumento di 2 punti dell’Irap.
- Sospensione della deduzione dei componenti negativi connessi alle DTA (Deferred Tax Assets).
- Aliquota al 27,5% (fino al 33%) per l’affrancamento delle riserve.
- Critiche dal M5S: Il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha attaccato Meloni accusandola di “litigare con l’economia” e di non aver compreso il meccanismo degli utili bancari, generati, a suo dire, dall’aumento dei tassi BCE scaricato su famiglie e imprese.
La Premier Meloni ha rivendicato l’introduzione della detassazione degli aumenti contrattuali come una “innovazione” che dà centralità alla contrattazione e si somma al taglio del cuneo, esprimendo stupore per il “silenzio” delle opposizioni sul tema.
- Reazione Sindacale: Il leader della CGIL, Maurizio Landini, ha riconosciuto che il Governo ha accolto il “titolo” sulla detassazione dei contratti, una richiesta storica del sindacato. Tuttavia, ha criticato l’applicazione parziale della misura, limitata ai settori privati e ai salari fino a 28mila euro lordi annui, ritenendola insufficiente a produrre una reale crescita salariale. Landini ha inoltre accusato il Governo di aver finanziato la manovra con 25 miliardi di tasse in più versate da lavoratori e pensionati a causa della mancata rivalutazione di detrazioni e scaglioni a fronte dell’inflazione, e che l’unica spesa pubblica in aumento nei prossimi tre anni riguarda le armi.
Riguardo alla previdenza, il Ministro Giorgetti ha precisato:
- Pensioni Minime: Previsto un aumento di 12 euro mensili (rispetto al 2025) per circa 1,1 milioni di beneficiari in condizioni di effettivo disagio.
- Ape Sociale: Confermata la tutela per chi è già beneficiario, escludendo il rischio di esodati e dall’incremento di tre mesi dell’età pensionabile.