La composizione della Legge di Bilancio entra nella fase finale e il Ministero del Lavoro lancia un pacchetto di proposte mirate a sostenere il potere d’acquisto e sbloccare i rinnovi contrattuali. L’ipotesi più discussa è l’introduzione di una Mini-Irpef al 10% sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi, un incentivo diretto per dare una “spinta” alle trattative.
Mentre le Camere hanno dato il via libera al Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), l’attenzione è tutta rivolta al Ministero dell’Economia (MEF), che deve chiudere il cerchio delle coperture.
L’ago della bilancia per la chiusura della Manovra resta il contributo straordinario delle banche. La misura, su cui si lavorerà fino all’ultimo per definirne l’ammontare, è considerata cruciale per sbloccare il quadro delle coperture finanziarie.
Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, pur mantenendo riserbo sui dettagli, ha confermato che ci saranno incontri con gli istituti di credito, inclusa l’ABI, assicurando che il coinvolgimento sarà “concertato” e non “punitivo”.
Giorgetti: “È complicato, gli ingredienti della torta sono complicati, deve arrivare a giusta cottura, poi magari è buona.”
Il disegno di legge finanziaria è atteso in Consiglio dei Ministri (CdM) all’inizio della prossima settimana, con una convocazione probabile per martedì pomeriggio.
Il Ministero guidato da Marina Calderone ha messo sul tavolo una serie articolata di misure per il settore del lavoro:
- Tassazione Agevolata sugli Aumenti: Irpef al 10% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali e adeguamento automatico all’indice IPCA in caso di mancato rinnovo oltre i 24 mesi.
- Sconto su Straordinari e Festivi: Tassazione sostitutiva fissa al 10% per straordinari, lavoro festivo e notturno, e indennità connesse al lavoro a turni.
- Innalzamento Tetti Agevolati: Aumento dei limiti di esenzione fiscale per i premi di risultato (da €3.000 a €4.000) e per i fringe benefit (da €1.000 a €2.000 per chi non ha figli, e da €2.000 a €4.000 per chi ha figli).
- Welfare e Pensioni: Nuovo semestre di silenzio-assenso sul Tfr e proroga di misure pensionistiche come Quota 103, Opzione donna e Ape sociale, oltre alla decontribuzione per l’assunzione di giovani e donne. Spunta anche l’ipotesi di un contributo per la previdenza dei figli.
Sul fronte Irpef, l’orientamento prevalente è per un taglio della seconda aliquota solo per i redditi tra €28.000 e €50.000, escludendo l’estensione fino a €60.000.
Per la rottamazione delle cartelle, si valuta la durata della rateizzazione (8 o 9 anni) e la necessità di garantire la “selettività” richiesta da Giorgetti, distinguendo tra contribuenti “meritevoli e non”.
Il DPFP ha incassato l’approvazione del Parlamento, con la maggioranza che impegna il Governo a stanziare fondi per sanità, redditi, famiglie, pensioni e difesa.
L’opposizione ha bocciato all’unanimità il documento, definendolo “vuoto” e la Manovra delineata come una “legge di bilancio di austerità” senza slancio per la crescita.