L’ipotesi da tempo al centro dei rumors della politica milanese trova ora una conferma ufficiale: Mario Calabresi valuta la candidatura a Sindaco di Milano per il dopo-Giuseppe Sala.
L’ex direttore de La Stampa e la Repubblica e giornalista di lungo corso scioglie la riserva nel corso di un dibattito sulle crisi internazionali tenutosi alla Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi, alle porte del capoluogo lombardo.
1. Le dichiarazioni di Calabresi: “Pronto a fare la mia parte”
Rispondendo alle domande in merito ai rumors rilanciati dalle testate locali e nazionali, il figlio del commissario Luigi Calabresi non si tira indietro e attende gli sviluppi interni alle forze di centrosinistra:
Le parole dell’ex direttore
- L’apertura alla corsa: «Ci sto pensando. Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano».
- In attesa delle regole ingaggio: «Sono in attesa di capire che tipo di percorso verrà deciso e se potrò fare la mia parte».
PERCORSO E SCENARI PER PALAZZO MARINO
├── IL RICONOSCIMENTO DI SALA: L'attuale primo cittadino Beppe Sala ha già definito Calabresi "una persona di livello".
├── IL PERCORSO POLITICO: Il centrosinistra dovrà decidere le modalità di selezione del candidato (Primarie o sintesi unitaria).
└── IL PROFILO: Un nome civico di alto profilo e risonanza nazionale per raccogliere l'eredità dell'amministrazione uscente.
2. L’eredità di Sala e l’orizzonte politico milanese
L’endorsement informale era già arrivato proprio dal primo cittadino in carica, Giuseppe Sala, che non ha mai nascosto la stima per il giornalista e scrittore, definendolo in più occasioni una figura di elevato spessore civico e culturale.
La disponibilità di Calabresi accelera ora il dibattito nella coalizione di centrosinistra, chiamata a definire nei prossimi mesi se intraprendere la strada delle primarie di coalizione o convergere unitariamente su un profilo civico in grado di federare le diverse anime della maggioranza milanese.