La tragedia di Marcinelle, che nel 1956 costò la vita a 262 minatori, di cui 136 italiani, è oggi più che mai un monito pressante per il mondo del lavoro. È il messaggio lanciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita di Stato in Belgio, durante il suo toccante omaggio al sito del Bois du Cazier, l’ex miniera dove l’8 agosto di 67 anni fa una terribile esplosione segnò il più grave incidente sul lavoro della storia italiana all’estero.
Accompagnato dai Reali del Belgio, il Capo dello Stato ha voluto essere presente a Marcinelle per onorare la memoria delle vittime e incontrare i familiari e alcuni superstiti, tra cui Urbano Ciacci, 91 anni, scampato alla tragedia perché quel giorno celebrava le proprie nozze. “Vi sono riconoscente per questo pellegrinaggio insieme. Il ricordo della tragedia è perenne”, ha dichiarato Mattarella dopo aver percorso le sale del museo che documentano con commoventi fotografie e oggetti d’epoca le estenuanti condizioni di lavoro in miniera.
Nel registro del museo, il Presidente ha lasciato una chiara riflessione: “La memoria di eventi come questi rafforza il nostro impegno comune per una società più giusta e attenta ai valori fondamentali che uniscono i popoli europei”. Un impegno ribadito anche dall’iniziativa bipartisan di Pd, Fratelli d’Italia e Forza Italia al Parlamento Europeo, che propone di proclamare l’8 agosto “giornata europea della memoria per le vittime sul lavoro”.

L’omaggio a Marcinelle si collega direttamente all’accorato messaggio che Mattarella ha inviato agli Stati Generali sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro, organizzati dalla Commissione d’inchiesta parlamentare della Camera. Il Presidente ha sottolineato con forza: “La tutela dei lavoratori costituisce la prima forma di giustizia del lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere un’attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro.”
Di fronte alla “sequela quotidiana di incidenti” che continua a macchiare le cronache, Mattarella ha ribadito l’urgenza di un intervento energico e coordinato. Ha invocato un’alleanza che veda “l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali” per eradicare le cause di infortuni e decessi, trasformando il monito di Marcinelle in un’azione concreta e duratura per la dignità e la sicurezza di chi lavora.