Visita storica del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Pantelleria, prima volta assoluta per un Capo dello Stato in veste istituzionale sull’isola trapanese. L’occasione è stata la celebrazione dei 10 anni dall’istituzione dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la cui legge istitutiva fu firmata dallo stesso Mattarella.
Accolto dalle autorità locali, dal presidente dell’ente parco Italo Cucci, dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e da una folla festante, il Presidente ha ricordato il suo legame personale con l’isola e sottolineato il valore strategico delle comunità insulari minori.
I ricordi personali e l’importanza delle isole minori
Nel suo intervento all’interno dell’hangar dell’aeroporto di Pantelleria, il Capo dello Stato ha intrecciato memoria e visione istituzionale:
- Il legame storico: “Sono stato qui per la prima volta circa 70 anni fa. Alla mia età si fanno soltanto programmi ravvicinati, ma non escludo di tornare per un periodo di riposo”, ha scherzato Mattarella, ricordando anche il sindaco dell’epoca, Vincenzo Almanza.
- Tutela del territorio: Citando la celebre frase di Gabriel García Márquez (“Non sono venuto a fare discorsi”), il Presidente ha evidenziato come le isole minori siano “di grande rilievo per l’equilibrio e il futuro del Paese e richiedano un’attenzione di cura e tutela costante”.

Il valore educativo dei parchi naturali e l’affetto della popolazione
Al termine della cerimonia, il Capo dello Stato ha dedicato ampio spazio al contatto con i cittadini:
- Parchi come presidio culturale: Riprendendo le parole del ministro Pichetto Fratin, Mattarella ha ribadito che le aree protette e i parchi naturali non sono semplici fotografie del passato, ma “luoghi di approfondimento con una fondamentale funzione pedagogica ed educativa, capaci di trasmettere cultura alle giovani generazioni”.
- L’accoglienza in piazza: Dopo aver salutato i numerosi bambini presenti con le bandiere tricolori all’aeroporto, il Capo dello Stato si è recato in Piazza Cavour, ricevendo l’abbraccio caloroso della popolazione e dei turisti radunati nell’isola.