Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto al Teatro Verdi di Pordenone in occasione della cerimonia conclusiva della 27ª edizione di Pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà.
Nel corso dell’evento, durante il quale gli è stata conferita la nuova onorificenza di “Ambassador of Freedom” (Ambasciatore della Libertà), il Capo dello Stato ha pronunciato una lectio sul valore del pluralismo, sulla tutela del dissenso e sul ruolo della cultura come baluardo democratico contro le derive autoritarie.
I passaggi chiave del discorso del Capo dello Stato
L’intervento del Presidente ha legato il tema della manifestazione letteraria alla memoria storica e ai principi fondamentali della Costituzione:
- I 80 anni della Repubblica: Mattarella ha inserito il festival nel quadro dei festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana (1946-2026), ricordando come il Paese sia rinato attraverso il confronto democratico: «È stata la scheda elettorale l’arma disarmata del confronto legittimo, dopo la dittatura e la sua guerra, a far progredire il Paese».
- La difesa del dissenso e dell’Articolo 21: Citando l’articolo 21 della Carta costituzionale e la Carta dei diritti fondamentali dell’UE, il Capo dello Stato ha sottolineato che il dissenso rappresenta un valore imprescindibile: «Il dialogo fra le culture e il confronto delle idee sono i veri motori della storia. Il pluralismo delle opinioni impedisce al potere di imporre una verità unica».
- Accoglienza e diritto d’asilo: In riferimento all’articolo 10 della Costituzione, Mattarella ha ribadito la tradizione repubblicana di accoglienza per dissidenti ed esuli in fuga da regimi autoritari, definendo l’impegno per i diritti umani e di espressione un dovere universale.
Verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura
Il discorso del Presidente ha anche proiettato la città friulana verso i prossimi appuntamenti culturali e storici:
| Ricorrenza / Evento | Significato Storico e Politico |
| Pordenone Capitale della Cultura | Riconoscimento conferito alla città per il lavoro svolto nei decenni sulla promozione della lettura e del dibattito civile. |
| 50 anni dalla Biennale del Dissenso | Riferimento al cinquantenario della storica Biennale di Venezia del 1977 dedicata al dissenso culturale nei Paesi dell’Est Europa. |