Il Capo dello Stato all’Assemblea ANCI lancia un monito contro le riforme elettorali che sacrificano la rappresentatività. Appello corale su natalità, crisi abitativa e periferie.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiuso la prima giornata dell’Assemblea annuale dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con un discorso che ha messo al centro l’allarme astensionismo e la necessità di preservare la rappresentatività democratica. Accolto al Quirinale da un lungo applauso delle Fasce Tricolori, il Capo dello Stato ha definito “preoccupante” la flessione nell’esercizio del voto, ammonendo che “non possiamo accontentarci di una democrazia a bassa intensità”.
Il monito più netto del Presidente è arrivato proprio sul tema delle regole del gioco elettorale. “Questa carenza non potrebbe in alcun modo essere colmata da meccanismi tecnici, che potrebbero anche aggravarla: la rappresentatività è un’altra cosa e va perseguita e coltivata con grande determinazione,” ha dichiarato Mattarella.
Il messaggio risuona forte nel momento in cui in Senato è in discussione il disegno di legge Malan, che mira a rivedere il meccanismo elettorale dei sindaci, ipotizzando l’abolizione del ballottaggio per chi supera il 40% dei voti e introducendo un premio di maggioranza automatico.

Il Presidente ha poi lodato lo spirito di unità dei sindaci e ha incoraggiato un lavoro “corale” sulle emergenze sociali. In primis, la combinazione di crisi abitativa e calo della natalità, che “richiedono uno sforzo di programmazione che interpella, insieme, Comuni, Regioni e Stato”.
Mattarella ha definito i Comuni, specialmente i più piccoli, come “l’anticorpo dell’abbandono” , ribadendo che la presenza dello Stato non può mancare in nessuna area, dalle periferie ai piccoli borghi. Ha sottolineato che l’esistenza di servizi essenziali (sanitari, finanziari, istruzione, trasporto pubblico) si pone “prima del numero degli abitanti perché ne costituisce una garanzia”.
Infine, il Capo dello Stato ha rivolto un appello al Governo sul fronte delle risorse. Pur riconoscendo l’impegno dei Comuni nell’attuazione del PNRR, ha auspicato che il confronto con l’Esecutivo “prosegua con spirito costruttivo e di corresponsabilità” sulle risorse e sul peso dei tagli pregressi.
In un messaggio inviato all’Assemblea ANCI, anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito l’impegno: “La legge di bilancio per il 2026 per la prima volta dopo molti anni non prevede nuovi tagli per il comparto degli Enti Locali”, invitando tutti a rimanere “estremamente concentrati sull’obiettivo” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.