In un clima di profonda commozione, lontano dai riflettori delle imminenti cerimonie olimpiche, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha compiuto questa mattina una visita a sorpresa all’ospedale Niguarda di Milano. Un gesto di alta sensibilità umana rivolto ai giovani sopravvissuti alla strage di Crans-Montana, la tragedia che la notte di Capodanno è costata la vita a 41 ragazzi in Svizzera.
Nonostante l’agenda fitta per l’inaugurazione dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, il Capo dello Stato ha voluto che la sua prima tappa milanese fosse il reparto Grandi Ustionati. Per circa 40 minuti, Mattarella si è intrattenuto con i medici, gli infermieri e soprattutto con i genitori dei ragazzi che stanno lottando per tornare alla normalità.
Il Presidente ha visitato personalmente i ragazzi le cui condizioni cliniche permettevano un incontro, informandosi con estremo dettaglio sul percorso di cure degli altri. Abbracciando i familiari, ha pronunciato parole che hanno segnato la giornata:
“Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare a questi ragazzi una vita piena. Sono qui per portarvi gli auguri di tutti gli italiani: non siete soli.”
Umberto Marcucci, padre di Manfredi (uno dei sopravvissuti), ha raccontato all’ANSA la “bella atmosfera di gioia e condivisione” che il Presidente è riuscito a creare nonostante il contesto drammatico, ribadendo la promessa che lo Stato resterà al loro fianco anche nella battaglia legale per ottenere giustizia dalle autorità svizzere.
Accolto dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso e dal DG del Niguarda Alberto Zoli, Mattarella ha espresso profonda gratitudine all’équipe medica: “Vi ringrazio per ciò che fate abitualmente e per l’eccezionale impegno in questa circostanza”. Bertolaso ha sottolineato come l’umanità del Presidente abbia trasformato un momento istituzionale in una pagina di storia dell’ospedale, culminata in foto ricordo spontanee con medici e infermieri.
Quella di oggi è solo l’ultima tappa di un impegno personale che Mattarella ha assunto sin dai primi giorni della tragedia:
- Aveva già partecipato ai funerali solenni a Martigny.
- Aveva visitato i feriti ricoverati a Zurigo.
- Durante una recente missione negli Emirati Arabi, aveva incontrato il padre di Emanuele Galeppini, la giovane promessa del golf tra le prime vittime identificate.
Il messaggio inviato dal Niguarda è inequivocabile: l’emozione delle Olimpiadi non può e non deve oscurare il dolore per una strage che, nelle parole del Presidente, “si doveva evitare”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato in prefettura a Milano per circa mezz’ora anche i genitori di Chiara Costanzo, la sedicenne milanese morta nel rogo di Capodanno a Crans-Montana.